Il fatto: Fiore a Colasanto

Al via il registro tumori per Taranto

Con una lettera al direttore generale dell'Asl, l'assessore alla Sanità Tommaso Fiore, ha autorizzato la stessa Asl ad avviare le proprie rilevazioni ed i propri studi in anticipo rispetto al registro tumori regionale al quale quello jonico sarà successivamente integrato.
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno - 01 dicembre 2009

ilva di Taranto Con una lettera al direttore generale dell'Asl, l'assessore alla Sanità Tommaso Fiore, ha autorizzato la stessa Asl ad avviare le proprie rilevazioni ed i propri studi in anticipo rispetto al registro tumori regionale al quale quello jonico sarà successivamente integrato. L'assessore Fiore ha motivato la decisione sulla base delle richieste pressanti che venivano da più parti e, soprattutto, in considerazione del particolare stato di salute dei tarantini. E' cosa ben nota, infatti, che la popolazione jonica detenga non certo invidibali primati e sia affetta da serie patologie, in primo luogo oncologiche, con tutta probabilità legate alle condizioni ambientali della città. Insomma, non era più derogabile l'avvio del censimento e della raccolta di dati in maniera organica perchè questi possano mettere in relazione le patologie e si possa segoe l'andamento delle malattie per cuare e prevenire con maggiore efficacia. Da tutti ritenuto uno strumento indispensabile per la gestione delle politiche sanitarie, il Registro tumori jonico in qualche modo si rifarà ad una precedente esperienza confluita in un bollettino epidemiologico fermo ad almeno cinque anni addietro, aggiornato a un paio di anni fa solo per quanto attiene i dati demografici, ed ancora oggi disponibile sul sito della Asl. Saranno, peraltro, le stesse persone che curarono quella raccolta di dati a proseguire ora nel lavoro. In primo luogo, si tratta del dirigente dellUnità statistica epidemiologica , Aldo Minerba, con il coinvolgimento dell'anatomia patologica. In questa prima fase - dice il direttore generale dell'Asl, Domenico Colasanto, si lavorerà con risorse interne, solo successivamente, quando il sistema a rete regionale sarà stato attivato, saranno appositamente destinate due ulteriroi unità lavorative.

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