Al via il registro tumori per Taranto
Con una lettera al direttore generale dell'Asl, l'assessore alla Sanità Tommaso Fiore, ha autorizzato la stessa Asl ad avviare le proprie rilevazioni ed i propri studi in anticipo rispetto al registro tumori regionale al quale quello jonico sarà successivamente integrato. L'assessore Fiore ha motivato la decisione sulla base delle richieste pressanti che venivano da più parti e, soprattutto, in considerazione del particolare stato di salute dei tarantini. E' cosa ben nota, infatti, che la popolazione jonica detenga non certo invidibali primati e sia affetta da serie patologie, in primo luogo oncologiche, con tutta probabilità legate alle condizioni ambientali della città. Insomma, non era più derogabile l'avvio del censimento e della raccolta di dati in maniera organica perchè questi possano mettere in relazione le patologie e si possa segoe l'andamento delle malattie per cuare e prevenire con maggiore efficacia. Da tutti ritenuto uno strumento indispensabile per la gestione delle politiche sanitarie, il Registro tumori jonico in qualche modo si rifarà ad una precedente esperienza confluita in un bollettino epidemiologico fermo ad almeno cinque anni addietro, aggiornato a un paio di anni fa solo per quanto attiene i dati demografici, ed ancora oggi disponibile sul sito della Asl. Saranno, peraltro, le stesse persone che curarono quella raccolta di dati a proseguire ora nel lavoro. In primo luogo, si tratta del dirigente dellUnità statistica epidemiologica , Aldo Minerba, con il coinvolgimento dell'anatomia patologica. In questa prima fase - dice il direttore generale dell'Asl, Domenico Colasanto, si lavorerà con risorse interne, solo successivamente, quando il sistema a rete regionale sarà stato attivato, saranno appositamente destinate due ulteriroi unità lavorative.
Articoli correlati
Pediatra, ricercatore e divulgatore scientificoAddio a Ernesto Burgio, il medico che ha dato voce ai bambini esposti all'inquinamento
Burgio ha dedicato gran parte della sua vita a comprendere come l'inquinamento possa influire sullo sviluppo dei bambini, contribuendo a diffondere nel nostro Paese le conoscenze sull'epigenetica e sulle origini ambientali di molte malattie.6 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
Il caso dell'ILVA di Taranto nel rapporto ONUCosa sono le "zone di sacrificio"?
Sono zone devastate da attività industriali o estrattive, spesso contro la volontà delle popolazioni che sopportano un peso sproporzionato di rischi sanitari e ambientali, sacrificando la propria salute per il sistema economico. Il rapporto ONU è allegato a questa pagina web.27 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
La Costituzione Italiana è stata protetta dai cittadiniVittoria del NO popolare al Referendum costituzionale
Dal sequestro degli altoforni ILVA alle lotte contro lo "scudo penale", abbiamo sostenuto la magistratura che indagava sul disastro ambientale, tutelando la salute pubblica. L'abbiamo difesa dalle interferenze governative. Oggi il NO è una vittoria per tutelare il potere di quella magistratura.23 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinantiILVA, una lotta durata 18 anni
La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
sociale.network