Aia all’Ilva, solo una bufala
TARANTO - Nessuna autorizzazione integrata ambientale è stata rilasciata allo stabilimento Ilva di Taranto da parte della commissione che fa capo al Ministero dell’Ambiente. Di concreto infatti c’è solo una richiesta di documentazione. Nello specifico, in una nota a firma del dirigente della divisione per la salvaguardia ambientale, si chiede la trasmissione di eventuali osservazioni in merito. La commissione ha cioè deciso di acquisire ulteriori elementi. Per ora c’è solo una bozza del parere espresso dalla stessa commissione Aia IPPC lo scorso 29 ottobre. Bozza sulla quale si chiede di esprimersi. Da fonti ministeriali, i tempi ipotizzati per l’Aia portano a non prima del prossimo marzo. Allo stato attuale è cioè prematuro parlare del completamento dell’iter. «Data la complessità dell’impianto industriale - si legge nel documento indirizzato agli enti locali, dalla Regione al Comune (di Taranto e di Statte) passando per la Provincia - e la voluminosità del parere si ritiene necessario acquisire le eventuali osservazioni di tutti i soggetti in indirizzo - nell’elenco, tra gli altri, anche l’Ispra, lo stesso stabilimento siderurgico, Altamarea e Ail - onde consentirne l’esame da parte della commissione Ippc e la successiva convocazine di apposita conferenza di servizi». Le osservazioni devono arrivare al Ministero entro il 18 dicembre.
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