Taranto Sociale

I dati Arpa dimostrano la provenienza del benzo(a)pirene dalla cokeria

Inquinamento a Taranto: la sveglia di Altamarea ha funzionato

Il 99% degli Idrocarburi Policiclici Aromatici del quartiere Tamburi sarebbe di provenienza Ilva. Di questa fetta, il 98% è benzo(a)pirene di provenienza cokeria Ilva. Solo lo 0,02% proviene dal traffico
4 giugno 2010
Altamarea

I dati diffusi da Arpa Puglia confermano pienamente la nostra ipotesi. Benzo(a)pirene: non è una medicina, ma uno dei più potenti cancerogeni

Secondo i calcoli dell’Agenzia Regionale Protezione Ambiente “il bilancio emissivo per l’anno 2009 conferma il predominante apporto dello stabilimento siderurgico alle emissioni in atmosfera di IPA nell’area di Taranto, in misura tale che nessuna delle sorgenti puntuali o areali considerate diverse dall’ILVA raggiunge, comunque,
lo 0,1% del totale, mentre molte sorgenti risultano di vari ordini di grandezza inferiori”.

L’Ilva, secondo le valutazioni dell’Arpa, sarebbe la fonte del 99,74% degli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA), all’interno dei quali il componente più cancerogeno è il benzo(a)pirene.

Dai dati dell’Arpa emerge il ruolo emissivo assolutamente prevalente della cokeria che, nell’ambito delle emissioni Ilva, arriva al 98,5% del benzo(a)pirene. Foto 13 - Fumo in parte incendiato che fuoriesce dai forni della cokeria. Questi fumi contengono IPA cancerogeni. Sullo sfondo un operaio

Scrive Arpa: “All’interno delle sorgenti di IPA dello stabilimento siderurgico, la più rilevante risulta la cokeria, con percentuali rispettivamente del 79,7% (per gli IPA totali) e del 98,5% (per il benzo(a)pirene)”.

L’incidenza del traffico è solo dello 0,02% nel quartiere Tamburi.

Quindi abbiamo avuto pienamente ragione nel sottolineare che l’intervento andava fatto sulla cokeria.

La mobilitazione di Altamarea ha oggi un riconoscimento scientifico autorevole.

Il 21 dicembre 2009 avevamo chiesto al Sindaco di sollecitare la ricerca di questi dati. Se avesse agito subito, a gennaio saremmo stati della condizione di agire sulla base dei dati 2008 individuando le sorgenti emissive. E’ stato perso tempo prezioso e chiediamo ora di non perderne più. Non vogliamo che gli operai si ammalino di cancro in fabbrica. E che i bambini respirino fumi cancerogeni.

Anche grazie alla nostra “sveglia” oggi Taranto ha i dati delle sorgenti del benzo(a)pirene: sono informazioni da cui la politica non potrà più prescindere.

Rileviamo che l’Arpa ha classificato il benzo(a)pirene il categoria 2 A per lo IARC (cancerogeno probabile per l’uomo) mentre attualmente è diventato di categoria 1 (cancerogeno): il livello più pericoloso in assoluto.

Una relazione tecnica richiesta dalla Commissione Europea (EEA – Agenzia Europea per l’Ambiente) evidenzia che “anche in regime di BAT (Migliori Tecnologie Disponibili) i livelli di benzo(a)pirene intorno alle cokerie saranno superiori a 5 nanogrammi a metro cubo. Sembrerebbe irrealistico assumere che siano possibili riduzioni significative di emissioni da questi impianti oltre le BAT, a meno di non prendere in considerazione la chiusura”. Le maledizioni dei cittadini del quartiere Tamburi a Taranto

Questa è una traduzione di un brano tratto dal rapporto: "Economic Evaluation of Air Quality Targets for PAHs" (scaricabile all'indirizzo http://ec.europa.eu/environment/enveco/air/pdf/pah_xsummary.pdf), pag. V:
"Even under best available techniques (BAT), B[a]P levels around a number of coking plants would exceed 5 ng.m-3. It seems unrealistic to assume that significant reductions in emissions from these plant are possible beyond BAT, unless closure is considered".

Queste considerazioni devono essere lette con grande attenzione da tutti coloro che escludono a priori l’ipotesi della chiusura della cokeria.

Altamarea farà massima pressione sulla Regione perché tuteli la salute dei cittadini e sul sindaco perché INTERVENGA NEL CASO di azione non risolutiva da parte della Regione.

Altamarea richiede nuovamente alla Regione Puglia di adottare il “piano di azione” e il “piano di risanamento” per la qualità dell’aria, come richiesto nella diffida già notificata.

Articoli correlati

  • ILVA, una lotta durata 18 anni
    Ecologia
    Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinanti

    ILVA, una lotta durata 18 anni

    La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.
    27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Tribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute
    Taranto Sociale
    Rassegna stampa

    Tribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute

    Sospensione, a partire dal 24 agosto 2026, dell'attività produttiva dell'area a caldo dello stabilimento. Il procedimento è nato dalla causa mossa da alcuni attivisti dell'associazione Genitori tarantini. Dopo tanti decreti salva-ILVA adesso giunge un salutare decreto salva-cittadini.
    27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • ILVA, un decreto finalmente a favore della salute di cittadini e lavoratori
    Ecologia
    Il decreto del Tribunale civile di Milano

    ILVA, un decreto finalmente a favore della salute di cittadini e lavoratori

    Il Tribunale ha disapplicato l'ultima AIA dopo un'azione inibitoria presentata dall'associazione Genitori tarantini e ha ordinato la "sospensione" dal 24 agosto dell'attività produttiva dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico di Taranto.
    26 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • La priorità dimenticata: salvare vite umane
    Editoriale
    La vicenda Sea Watch ricorda quella dell'ILVA di Taranto

    La priorità dimenticata: salvare vite umane

    In questi anni vi è stato un conflitto istituzionale che ha evidenziato quanto sia dannoso mettere la tutela degli esseri umani al secondo posto. Per Sea Watch e per ILVA i magistrati sono dovuti intervenire. Al referendum costituzionale invitiamo a votare NO per difendere la magistratura.
    22 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.31 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)