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Il raddoppio è previsto in un'area proetta

Raddoppio inceneritore di Massafra, tutti d'accordo tranne l'Arpa

Il Comune di Massafra ha espresso parere favorevole, come pure la Provincia e la stessa ASL (Azienda Sanitaria Locale) che dovrebbe valutare l'impatto sanitario in un'area dichiarata ad alto rischio di crisi ambientale. Brilla l'assenza della Regione Puglia. PeaceLink chiede una nuova seduta della Conferenza dei Servizi.
18 maggio 2012

Per autorizzare il raddoppio dell'inceneritore di Massafra sono tutti d'accordo, tranne l'Arpa Puglia che ha espresso parere contrario, tecnicamente motivato.
Questa è la triste realtà che emerge dalla Conferenza dei Servizi che si è tenuta oggi presso la Provincia di Taranto.
Al centro delle seduta c'era la Valutazione di Impatto Ambientale dell'inceneritore che raddoppia in un'area protetta e a poca distanza dal centro abitato.
Il Comune di Massafra ha espresso parere favorevole, come pure la Provincia e la stessa ASL (Azienda Sanitaria Locale) che dovrebbe valutare l'impatto sanitario in un'area dichiarata ad alto rischio di crisi ambientale.
Brilla l'assenza della Regione Puglia.
Eppure doveva essere proprio la regione a far osservare che qualcosa non funziona in questo progetto di raddoppio.
Infatti ai sensi del regolamento regionale del 18-7-2008, n 15 che concerne  “la gestione delle ZPS che formano la rete Natura 2000 in Puglia in attuazione delle direttive 79/409/CEE del Consiglio del 2 aprile 1979 e 92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio 1992.” al punto m. si dice che è vietato “realizzare nuove discariche o nuovi impianti di trattamento e smaltimento di fanghi e rifiuti nonché ampliare quelli esistenti” e quindi quest’ampliamento non dovrebbe essere possibile.
Queste informazioni sono presenti sul sito della regione, nella pagina web http://www.regione.puglia.it/index.php?page=burp&opz=getfile&file=3.htm&anno=xxxix&num=120

Ancora una volta il nostro territorio è considerato molle come il burro, tutti affondano facilmente la lama dell'inquinamento nel territorio perché qualunque progetto di ampliamento di impianti non incontra alcuna resistenza politica di rilievo.
E' emergenza democratica: siamo traditi oltre che inquinati.
Occorre che tutte le forze ambientaliste si uniscano e blocchino il raddoppio dell'inceneritore di Massafra. Chiediamo che venga convocata un'altra seduta della conferenza dei servizi aperta alle associazioni e nella quale poter valutare con maggiore attenzione il parere negativo dell'Arpa e le osservazioni del movimento ambientalista a livello provinciale.

Note: La Provincia di Taranto ci ha comunicato di non aver espresso parere favorevole all'inceneritore.

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