Taranto Sociale

Taranto

Noi ambientalisti e i lavoratori dell'Ilva

Un fronte comune è possibile
30 settembre 2012

Il "Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti" in protesta davanti alle portinerie dell'Ilva

COME COMUNICARE CON I LAVORATORI ILVA E FARE FRONTE COMUNE

Raccolgo l'invito di Cataldo Ranieri a fare attenzione alla comunicazione e a non portare nelle manifestazioni la parola d'ordine CHIUSURA SUBITO. La mia posizione è: SE NON TI METTI A NORMA, CHIUDI GLI IMPIANTI POSTI SOTTO SEQUESTRO. E poiché gli impianti sotto sequestro sono vetusti e non possono scendere sotto certi livelli di emissio
 ne che la magistratura ha individuato come irrinunciabili, allora QUESTI IMPIANTI non possono essere autorizzati nell'immediato e non vi possono essere deroghe transitorie per le note ragioni di sicurezza (i morti, i malati). Ma lasciamo aperta alla proprietà la possibilità di dimostrare che POTREBBE mettersi a norma acquistando NUOVI IMPIANTI che siano i MIGLIORI IN ASSOLUTO.
Dobbiamo evidenziare che la chiusura degli impianti non è responsabilità degli ambientalisti o della magistratura ma della proprietà che non vuole metterli a norma applicando l'articolo 8 del dlgs 59/2005 (adozione delle migliori tecnologie). Parliamo di messa a norma non dei vecchi impianti (che non possono rispettare i limiti emissivi indicati dalla magistratura) ma di messa a norma con l'acquisto dei vecchi impianti. Se un camion ha le gomme lisce, le gomme lisce non possono essere messe a norma. Si devono comprare nuove gomme. 
UN CAMION CON LE GOMME LISCE
Cercherò di essere chiaro partendo proprio da questo esempio. 
Se un camionista che trasporta merci gira con le gomme lisce, lo Stato deve obbligarlo a cambiare i pneumatici. Se non li cambia la colpa non è dei pedoni che vengono investiti o dei Carabinieri che lo hanno fermato e gli hanno sequestrato il mezzo, ma è del proprietario del mezzo che non si è messo a norma. Se comunichiamo così la questione avremo tutti dalla nostra parte. E faremo fronte unico con i lavoratori. Annotazione finale: nel frattempo che il camionista mette da parte i soldi per comprare le gomme nuove, nel frattempo che le ordina e le fa montare sul mezzo... il mezzo non può circolare. Non può ottenere l'AIA (diciamo così). I pedoni vengono prima delle merci. So che su questo Cataldo ranieri è d'accordo e non mi soffermo oltre.
FOCALIZZARE LE NEGLIGENZE E LE INADEMPIENZE
Voglio solo dire che il MODO con cui comunichiamo un problema è essenziale, e Cataldo sa comunicare molto bene il concetto che in questo momento INADEMPIENTE è il datore di lavoro. Non escluderei che si possano intentare cause di risarcimento di lavoratori che si dovessero sentire danneggiati dalle NEGLIGENZE di chi ha amministrato l'azienda, la quale ha deliberatamente evitato che i profitti venissero utilizzati per comprare i filtri a manica dell'e312, coprire i parchi minerali, ordinare nuove cokerie o impianti del tipo Corex/Finex, ecc. ecc. Queste NEGLIGENZE che la magistratura giudicherà - io spero - come reati, dovranno essere poste subito dai lavoratori come GRAVE DANNO SUBITO, danno patrimoniale ed esistenziale nel momento in cui da tali negligenze dovesse derivare la cassa integrazione o la perdita del posto di lavoro. Credo che bisogna porre subito al centro del dibattito il SEQUESTRO DI TUTTI I BENI DELLA FAMIGLIA RIVA. Su questo lavoratori e cittadini possono trovare un saldo accordo e unità d'azione.

Articoli correlati

  • ILVA, una lotta durata 18 anni
    Ecologia
    Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinanti

    ILVA, una lotta durata 18 anni

    La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.
    27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Tribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute
    Taranto Sociale
    Rassegna stampa

    Tribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute

    Sospensione, a partire dal 24 agosto 2026, dell'attività produttiva dell'area a caldo dello stabilimento. Il procedimento è nato dalla causa mossa da alcuni attivisti dell'associazione Genitori tarantini. Dopo tanti decreti salva-ILVA adesso giunge un salutare decreto salva-cittadini.
    27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • ILVA, un decreto finalmente a favore della salute di cittadini e lavoratori
    Ecologia
    Il decreto del Tribunale civile di Milano

    ILVA, un decreto finalmente a favore della salute di cittadini e lavoratori

    Il Tribunale ha disapplicato l'ultima AIA dopo un'azione inibitoria presentata dall'associazione Genitori tarantini e ha ordinato la "sospensione" dal 24 agosto dell'attività produttiva dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico di Taranto.
    26 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • La priorità dimenticata: salvare vite umane
    Editoriale
    La vicenda Sea Watch ricorda quella dell'ILVA di Taranto

    La priorità dimenticata: salvare vite umane

    In questi anni vi è stato un conflitto istituzionale che ha evidenziato quanto sia dannoso mettere la tutela degli esseri umani al secondo posto. Per Sea Watch e per ILVA i magistrati sono dovuti intervenire. Al referendum costituzionale invitiamo a votare NO per difendere la magistratura.
    22 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.31 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)