Tromba d'aria: la magistratura sequestri subito la discarica "mater gratiae" dell'Ilva
La discarica "Mater Gratiae", stracolma di rifiuti contenenti amianto (abbiamo prove inconfutabili), potrebbe essere stata investita dal tornado.
Alle ore 19,00 di ieri, 10 dicembre 2012, presso gli uffici della Digos della Questura di Taranto, ho depositato un esposto, indirizzato alla Procura di Taranto, relativo ad un presunto pericolo sanitario per i quale si chiedono accertamenti e se ne verifichi la fondatezza.
Si ricordi che, già nella settimana scorsa, abbiamo reso noto informazioni rilevanti, scaturite da segnalazioni pervenuteci da parte di operai dell'Ilva, in merito alla presenza di alcuni operatori (presso impianto "colata continua" CCO5) intenti a raccogliere frammenti di materiale contenente presumibilmente aminato. Si ricordi, altresì, che il nostro allarme fu confermato, a distanza di sole 24 ore, attraverso un video ( http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/12/03/allarme-amianto-nellilva/213118/ ) che è stato diffuso successivamente da una redazione giornalistica online. In quel video si distingueva del personale specializzato "incappucciato" e con tute integrali, impegnato nella raccolta di frammenti contenenti amianto proprio presso gli impianti della CCO5. Inoltre, sempre nel video, si riuscivano a distinguere alcuni sacconi con la etichettatura "a" di aminato.
Nei giorni scorsi, invece, ci sono pervenute altre informazioni che riguarderebbero un altro presunto pericolo, per il quale si è provveduto ad informare le autorità giudiziarie con l'esposto di cui sopra e con il quale si chiedono approfondimenti e verifiche urgenti per accertarne la fondatezza e l'entità.
Il passaggio del tornado del 28 novembre scorso, oltre ad aver causato danni ingentissimi alle cose materiali di tantissimi cittadini e della stessa acciaieria, potrebbe aver causato un danno sanitario ancora più rilevante se si confermasse che sulla sua traiettoria abbia trovato, così come sembra, la zona adibita a discarica del siderurgico, denominata "Mater Gratiae" che, come è noto, è ubicata all'interno della stessa area industriale, sempre di proprietà Ilva s.p.a.
La discarica in questione è anche a pochissima distanza dal popolatissimo Comune di Statte, anch'esso particolarmente colpito dal tornado, come ormai tutti tristemente sappiamo. La violenza spaventosa della tromba d'aria ed il suo raggio di azione, riferiscono alcuni operai, potrebbero aver interessato anche quella zona in cui sarebbero confluiiti, negli anni, migliaia di tonnellate rifiuti industriali di vario tipo, tra questi scorie dell' acciaieria e tantissimo amianto accantonato, semiseppellito, disperso anche in sacconi lacerati che con il vento e la turbolenza potrebbero aver disperso fibre di amianto anche a molta distanza.
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