Taranto ha bisogno di tutti noi, è una città di naufraghi
Taranto è una città di naufraghi.
Siamo tutti in mezzo al mare, disperati, alla ricerca di una soluzione, di arrivare alla sponda della salvezza.
Chi attacca gli altri naufraghi dimostra di non avere a cuore la soluzione del vero problema, non cerca la salvezza ma dà un calcio ad un altro che come lui cerca di arrivare a riva, esprimendo il peggio dei sentimenti umani.
Leggere su Facebook i post pieni di rancore verso chi fa il tuo stesso cammino è indecente.
Sono stata spesso oggetto di cattiverie, immotivate, come lo è oggi una mia amica. E una cosa più di tutto mi hanno suscitato e mi suscitano le parole di chi semina odio: il sentimento di disperazione per Taranto.
Perché chi cerca di distruggere gli altri, di rompere il fronte, non fa altro che causare danni alla nostra lotta per il rispetto dei diritti dei tarantini.

Danneggiare chi usa gli strumenti pacifici della mediazione, della scienza, del diritto è una grande schifezza che viene fatta alla città di Taranto.
Taranto ha bisogno di tutti noi.
Chi divide, strumentalizza, usa, offende non è degno di far parte di una causa tanto alta!
Articoli correlati
Il caso dell'ILVA di Taranto nel rapporto ONUCosa sono le "zone di sacrificio"?
Sono zone devastate da attività industriali o estrattive, spesso contro la volontà delle popolazioni che sopportano un peso sproporzionato di rischi sanitari e ambientali, sacrificando la propria salute per il sistema economico. Il rapporto ONU è allegato a questa pagina web.27 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
La Costituzione Italiana è stata protetta dai cittadiniVittoria del NO popolare al Referendum costituzionale
Dal sequestro degli altoforni ILVA alle lotte contro lo "scudo penale", abbiamo sostenuto la magistratura che indagava sul disastro ambientale, tutelando la salute pubblica. L'abbiamo difesa dalle interferenze governative. Oggi il NO è una vittoria per tutelare il potere di quella magistratura.23 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinantiILVA, una lotta durata 18 anni
La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Rassegna stampaTribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute
Sospensione, a partire dal 24 agosto 2026, dell'attività produttiva dell'area a caldo dello stabilimento. Il procedimento è nato dalla causa mossa da alcuni attivisti dell'associazione Genitori tarantini. Dopo tanti decreti salva-ILVA adesso giunge un salutare decreto salva-cittadini.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
sociale.network