Taranto ha bisogno di tutti noi, è una città di naufraghi
Taranto è una città di naufraghi.
Siamo tutti in mezzo al mare, disperati, alla ricerca di una soluzione, di arrivare alla sponda della salvezza.
Chi attacca gli altri naufraghi dimostra di non avere a cuore la soluzione del vero problema, non cerca la salvezza ma dà un calcio ad un altro che come lui cerca di arrivare a riva, esprimendo il peggio dei sentimenti umani.
Leggere su Facebook i post pieni di rancore verso chi fa il tuo stesso cammino è indecente.
Sono stata spesso oggetto di cattiverie, immotivate, come lo è oggi una mia amica. E una cosa più di tutto mi hanno suscitato e mi suscitano le parole di chi semina odio: il sentimento di disperazione per Taranto.
Perché chi cerca di distruggere gli altri, di rompere il fronte, non fa altro che causare danni alla nostra lotta per il rispetto dei diritti dei tarantini.

Danneggiare chi usa gli strumenti pacifici della mediazione, della scienza, del diritto è una grande schifezza che viene fatta alla città di Taranto.
Taranto ha bisogno di tutti noi.
Chi divide, strumentalizza, usa, offende non è degno di far parte di una causa tanto alta!
Articoli correlati
Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinantiILVA, una lotta durata 18 anni
La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Rassegna stampaTribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute
Sospensione, a partire dal 24 agosto 2026, dell'attività produttiva dell'area a caldo dello stabilimento. Il procedimento è nato dalla causa mossa da alcuni attivisti dell'associazione Genitori tarantini. Dopo tanti decreti salva-ILVA adesso giunge un salutare decreto salva-cittadini.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Il decreto del Tribunale civile di MilanoILVA, un decreto finalmente a favore della salute di cittadini e lavoratori
Il Tribunale ha disapplicato l'ultima AIA dopo un'azione inibitoria presentata dall'associazione Genitori tarantini e ha ordinato la "sospensione" dal 24 agosto dell'attività produttiva dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico di Taranto.26 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
La vicenda Sea Watch ricorda quella dell'ILVA di TarantoLa priorità dimenticata: salvare vite umane
In questi anni vi è stato un conflitto istituzionale che ha evidenziato quanto sia dannoso mettere la tutela degli esseri umani al secondo posto. Per Sea Watch e per ILVA i magistrati sono dovuti intervenire. Al referendum costituzionale invitiamo a votare NO per difendere la magistratura.22 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Sociale.network