Ho seguito la visita di Renzi a Taranto, dal MarTa alla Prefettura, mentre la piazza bruciava dalle contestazioni. È stata una fatica, perché tra quelle mura, mentre ascoltavo il suo discorso senza pregiudizi, sentivo i cori, fischi e urla provenire dalla strada, e il mio cuore si torceva
Renzi ha scelto di non decidere, di prendere tempo, egli sa benissimo che anche su questo ennesimo decreto interverrà l'Europa, la Magistratura, la Corte Costituzionale e soprattutto il Mercato. Non è un errore, ho scritto Mercato con la M maiuscola volutamente. ILVA Taranto è destinata a chiudere e prendere tempo significa non assumersi responsabilità politiche. Questo è.
13 gennaio 2015 - Giuseppe Rondinelli
Una nota, redatta per IL MANIFESTO, di Mario Agostinelli e Bruno Ravasio
La deviazione autoritaria imposta da Renzi, appariva una forzatura presuntuosa per riallineare il Paese ai canoni del decisionismo liberista. Ora è più evidente che nella strategia concordata con Berlusconi si configura un attacco specifico alla democrazia economico sociale in ogni suo punto.
The Law-Decree n. 91 approved last Tuesday is only a benefit to the army, as they get the limits for soil pollution increased by 100 times. June 28, 2014
28 giugno 2014 - Coordinamento Nazionale Siti Contaminati
Press release of the CNSC National Supervision of Contaminated Sites
The Law-Decree n. 91 approved last Tuesday is only a benefit to the army, as they get the limits for soil pollution increased by 100 times. June 28, 2014
28 giugno 2014 - Coordinamento Nazionale Siti Contaminati
I collegamenti con le trame eversive e i rapporti con l'Alleanza Atlantica nel contesto della Guerra Fredda. Il ruolo di Gelli quale mandante della strage di Bologna del 1980. La prova regina: il "Documento Bologna". Il supporto operativo di Federico Umberto D'Amato, uomo cerniera con la NATO.
Secondo quanto emerso dalle indagini della Commissione parlamentare e dai tribunali, il vincolo massonico avrebbe rafforzato il sodalizio fra le due personalità. Il generale piduista dei carabinieri Giovanni Battista Palumbo riferì che Gelli disse: «Io sono amico di Giulio».
La nonviolenza è attivissima. Per supplire all'efficacia dei mezzi violenti moltiplica i mezzi nonviolenti. La nonviolenza è una lotta continua contro le situazioni circostanti. Contro imperialismo, tirannia, sfruttamento, invasione, il metodo della nonviolenza è di non collaborare al male.
L'eccidio ci ricorda che il fascismo non è un capitolo chiuso. I suoi germi possono riaffiorare in ogni momento. È per questo che dobbiamo essere pronti a contrastare ogni tentativo di riscrivere la storia, di minimizzare le atrocità commesse o semplicemente di far subentrare l'oblio.
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