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Renzi nel pantano di una guerra persa

Il mercato internazionale dell'acciaio attraversa una crisi sempre più profonda, da cui non si vede alcuno spiraglio nei prossimi anni
11 aprile 2016 - Alessandro Marescotti

 

Renzi condottiero di una guerra persa Scopro con grande stupore che ci sono persone che ancora non sanno che ILVA sta perdendo due milioni e mezzo di euro al giorno. Una quantità di denaro superiore persino rispetto agli stipendi che paga ogni giorno. Ossia 166 euro al giorno per ogni lavoratore.
Molti credono ancora che ILVA produca profitti e che faccia addirittura guadagnare lo Stato. In tanti non sanno che lo Stato si sta indebitando per tenere aperta l'ILVA che siamo noi a pagare lo stipedio dei lavoratori. Alcuni addirittura credono che lo Stato stia tenendo aperta a tutti i costi l'ILVA perché c'è un ritorno per le casse pubbliche e che per questa ragione l'ILVA non chiuderà mai! Renzi condottiero di una guerra persa

La verità è invece che il mercato internazionale dell'acciaio attraversa una crisi sempre più profonda, da cui non si vede alcuno spiraglio nei prossimi anni, e questo strangolerà mese dopo mese l'ILVA che si sta indebitando fino alla bancarotta. ILVA vive solo perché lo Stato si sta indebitando e questo avviene solo perché Renzi non vuole ammettere di avere fallito. ILVA è come il Vietnam per gli USA negli anni Settanta: si continuava a combattere e a indebitarsi con le spese belliche solo per non ammettere la disfatta. Ma dopo anni di sconfitte venne il momento della rovinosa ritirata.
Note:

Nessuno spiraglio positivo per la siderurgia mondiale: "Non ci sarà una riduzione dell'eccedenza dell'acciaio cinese".
Tempi difficili per ILVA. Sul Financial Times, poche ora fa, è apparsa la notizia che la sovracapacità produttiva della siderurgia cinese permarrà anche dopo la ristrutturazione prevista.
Questo significa che l'apparato produttivo mondiale è in una situazione di grave squilibrio per l'eccesso di offerta di acciaio rispetto alla effettiva domanda del mercato. Il che porta ad un crollo dei prezzi dell'acciaio e quindi anche delle entrate. Questo significa per ILVA un aumento del suo già grave indebitamento.
Cfr, http://www.cnbc.com/2016/04/10/china-says-no-end-to-steel-overcapacity-amid-uk-tata-complaints.html

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