Friday for future - Taranto
Appello: Qual è davvero il futuro che mi appartiene?
Caterina, una studentessa del liceo Aristosseno di Taranto, scrive agli adulti e ai suoi coetanei
11 marzo 2019
Qual è davvero il futuro che mi appartiene?
Sono Caterina, sono una studentessa del liceo Aristosseno e sono grande abbastanza per prendere delle decisioni e rendermi conto che ogni scelta che faccio muove gli ingranaggi di un sistema più grande, di cui ognuno di noi fa parte. É difficile pensare ad una scelta che non comporti una reazione.
Sono Caterina e sopravvivo a Taranto, una città difficile da amare perché la sua bellezza é soffocata dal fumo delle grandi fabbriche che, presentate come opportunità, si sono rivelate una "minaccia esistenziale" che ha sottratto il futuro a centinaia di persone che avevano come me, come qualsiasi altra persona, tutto il diritto di vivere. Non era questo il futuro che avevano immaginato di subire. Non é questo il futuro che mi appartiene.
Sono Caterina e sono cittadina del mondo. Un mondo che non é quello che avevo immaginato di abitare, perché altri, prima di me, sono stati incapaci di custodirlo. Un mondo che hanno distrutto e che hanno sfruttato fino all'esaurimento. E adesso stiamo subendo sulla nostra pelle le conseguenze di azioni compiute da una generazione che non ha saputo scegliere con coscienza.
"La biosfera é sacrificata perché alcuni possano vivere in maniera lussuosa. La sofferenza di molte persone paga il lusso di pochi. Se è impossibile trovare soluzioni all'interno di questo sistema, allora dobbiamo cambiare sistema"
C'è un tempo in cui bisogna riflettere, per arrivare ad una scelta dalla quale far partire un'azione per cambiare questo sistema. É questo il momento del cambiamento, é adesso il tempo in cui sento il bisogno e chiedo il sostegno dei docenti, dirigenti scolastici, mamme e papà. È a voi che rivolgo il mio appello e la richiesta del vostro supporto e della vostra partecipazione.
Venerdì, 15 marzo scelgo di scioperare per il futuro del mondo, per il mio futuro, per il futuro che ci stanno rubando. Non c’è più tempo, i cambiamenti climatici sono già in atto e lo vedano tutti i giorni. É già tardi. E qui stiamo soffocando, qui stiamo annegando. Il respiro comincia a mancare.
Alla domanda: “ma c'é davvero bisogno di saltare la scuola?”, La risposta é: “A cosa ci serve l'istruzione se non avremo un futuro?"
E mi rivolgo ai miei compagni: qual è il futuro che ci appartiene? Cosa realmente ci stiamo preparando ad affrontare? Un futuro oscuro? Precario? Soffocato? Sommerso? È tardi ragazzi, ma forse possiamo ancora evitare il punto di non ritorno. Bisogna agire, adesso!
Parole chiave:
ambiente, taranto, friday for future, clima, cambiamento climatico, greta, inquinamento
Articoli correlati
Pediatra, ricercatore e divulgatore scientificoAddio a Ernesto Burgio, il medico che ha dato voce ai bambini esposti all'inquinamento
Burgio ha dedicato gran parte della sua vita a comprendere come l'inquinamento possa influire sullo sviluppo dei bambini, contribuendo a diffondere nel nostro Paese le conoscenze sull'epigenetica e sulle origini ambientali di molte malattie.6 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
Le parole di Giorgio Parisi dovrebbero far riflettere chi sogna un ritorno al nucleare in ItaliaIl Nobel Parisi: "Tornare al nucleare è un errore costoso, l'Italia punti su solare e geotermico"
Il Premio Nobel per la Fisica 2021, Giorgio Parisi, ha pronunciato parole nette sul futuro energetico dell'Italia. In un'intervista pubblicata da La Stampa il 6 giugno 2026, il fisico italiano ha bocciato il ritorno al nucleare e ha indicato una strada alternativa: solare e geotermico.6 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
In Brasile ha preso il via la conferenza ONU per contrastare i cambiamenti climaticiAlla COP30 Lula contro il riarmo e per la pace
“Se quanti fanno la guerra fossero qui a questa COP, si renderebbero conto che è molto più economico investire 1,3 trilione di dollari per porre fine al problema climatico piuttosto che spendere 2,7 trilioni di dollari per fare la guerra, come hanno fatto l’anno scorso”, ha dichiarato Lula.11 novembre 2025 - Redazione PeaceLink
La Conferenza ONU sul clima si terrà in Brasile dal 10 al 21 novembreLa COP30 ci chiama alla mobilitazione
Intanto Trump e i repubblicani non solo negano la crisi climatica ma minacciano gli Stati che scelgono la decarbonizzazione e impongono all’Europa massicci acquisti di combustibili fossili, con la leva dei dazi doganali.7 novembre 2025 - Redazione PeaceLink

sociale.network