"Stop batteria 12 della cokeria"
Ex Ilva: Peacelink da Tar Lazio per conferma stop batteria 12
Pubblicato: 18/07/2021 13:27
(AGI) - Taranto, 18 lug. - L’associazione ambientalista Peacelink, una delle più attive sul fronte 'anti Ilva', ha depositato al Tar Lazio un ricorso perché sia confermato il decreto del ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, che ha disposto il fermo della batteria 12 della cokeria del siderurgico di Taranto visto che il gestore Acciaierie d’Italia, la società tra ArcelorMittal Italia e Invitalia, entro il 30 giugno non ha ultimato la realizzazione delle prescrizioni ambientali sull’impianto così come previste dall’Autorizzazione integrata ambientale. Cingolani ha disposto che la batteria sia fermata entro il 10 luglio a decorrere dal 30 giugno 2021. (AGI)
TA1/LIL
Ex Ilva: Peacelink da Tar Lazio per conferma stop batteria 12 (2)
Pubblicato: 18/07/2021 13:27
(AGI) - Taranto, 18 lug. - Acciaierie d’Italia ha impugnato al Tar Lazio il decreto del ministro, chiedendone la sospensiva e i giudici amministrativi terranno martedì 20 la camera di consiglio. L’azienda aveva anche chiesto un provvedimento monocratico in via urgente al Tar Lazio che però ha rinviato il caso alla trattazione collegiale. Nel frattempo Acciaierie d’Italia sta comunque mandando avanti la batteria 12 e non l’ha fermata. “Ce la mettiamo tutta per fermare la batteria 12 della cokeria - dice il portavoce di Peacelink, Alessandro Marescotti - abbiamo già depositato l'atto e martedì con il nostro avvocato siamo inviatati a partecipare alla discussione. Abbiamo fatto ricorso ad opponendum con l'avvocato Michele Macrì di Lecce contro Acciaierie d'Italia". (AGI)
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Ex Ilva: Peacelink da Tar Lazio per conferma stop batteria 12 (3)
Pubblicato: 18/07/2021 13:27
(AGI) - Taranto, 18 lug. - La deposizione dell’atto è costata per ora 650 euro. Acciaierie d’Italia ha impugnato il decreto Cingolani sostenendo tra l’altro che occorrano più giorni di quelli fissati per fermare la batteria 12, che il fermo dell’impianto genera un danno produttivo perchè riduce sensibilmente la produzione di coke che serve all’alimentazione degli altiforni, e che le emissioni inquinanti sono invariate tra batteria 12 così come è ora e a interventi Aia ultimati. Le prescrizioni richiamate da Cingolani riguardano essenzialmente l’abbattimento delle polveri. Non è la prima volta che l’azienda impugna decreti del Governo. È accaduto mesi addietro, anche se allora era ArcelorMittal Italia perchè Acciaierie d’Italia doveva ancora essere costituita, sempre davanti al Tar Lazio e per un decreto dell’ex ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, relativo al rispetto delle prescrizioni per la copertura dei nastri trasportatori che veicolano le materie prime della produzione dal parco minerali, dove sono stoccate, agli impianti che le utilizzano. (AGI)
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