Buon 2022, noi ci saremo
“La grave ed attualissima situazione di emergenza ambientale e sanitaria, imputabile alle emissioni inquinanti, convogliate, diffuse e fuggitive dell’Ilva, impone l’immediata adozione – a doverosa tutela di beni di rango costituzionale che non ammettono contemperamenti, compromessi o compressioni di sorta quali la salute e la vita umana – del sequestro preventivo dei predetti impianti funzionale alla interruzione delle attività inquinanti. Ciò, affinché – considerate le inequivocabili e cogenti indicazioni affidate alla valutazione dell’Autorità Giudiziaria dalle perizie espletate e dagli ulteriori accertamenti svolti nel corso delle indagini – non un altro bambino, non un altro abitante di questa sfortunata città, non un altro lavoratore dell’ILVA, abbia ancora ad ammalarsi o a morire o ad essere comunque esposto a tali pericoli, a causa delle emissioni tossiche del siderurgico”.
Era il 25 luglio 2012. Sono parole chiarissime e ancora attuali. I responsabili passati di quel disastro sono stati condannati quest'anno in primo grado. Ma - complice una politica tanto cinica quanto fallimentare - non sono stati fermati gli impianti che hanno generato quel disastro.
Con questo video vogliamo rilanciare la speranza di un futuro in cui neppure un bambino debba morire per "interessi superiori".
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