La conferenza stampa del 3 febbraio 2025

L'azione civile inibitoria contro l'inquinamento dello stabilimento ILVA di Taranto

L'azione ha una funzione preventiva in quanto non attende che il danno si concretizzi completamente, ma interviene per impedirlo, partendo dal principio di precauzione, fondamentale nel diritto ambientale. L'azione legale è promossa dall'associazione Genitori Tarantini presso il tribunale di Milano.
4 febbraio 2025
Redazione PeaceLink

Genitori Tarantini in prima linea nella battaglia legale contro l'ILVA

Il 6 febbraio si terrà una importante udienza presso il tribunale di Milano relativa all'inquinamento causato dallo stabilimento ILVA di Taranto.

L'associazione Genitori Tarantini, insieme ad altri dieci adulti e un bambino, ha promosso un'azione inibitoria per chiedere l'interruzione dell'attività inquinante dell'area a caldo dello stabilimento siderurgico.

Nello stesso giorno, si discuterà anche l'ammissibilità della class action risarcitoria presentata da 136 cittadini tarantini.

Le associazioni unite di Taranto, tra cui Genitori Tarantini, Comitato Liberi e Pensanti, Peacelink, Lavoratori metalmeccanici organizzati, Anta e Sindacato Generale di Classe, hanno espresso cauto ottimismo in vista di queste importanti decisioni.

Dopo decenni di inquinamento e danni alla salute, queste azioni legali rappresentano una speranza concreta per un futuro di salute e lavoro sostenibile a Taranto, anche grazie alle recenti sentenze della Corte di Giustizia dell’Unione europea e della CEDU.

L'impegno degli avvocati dell'associazione Genitori Tarantini

Gli avvocati dell'associazione Genitori Tarantini hanno svolto un ruolo fondamentale nel promuovere queste azioni legali, lavorando per tutelare la salute dei cittadini e l'ambiente di Taranto. La loro competenza e dedizione sono state cruciali per portare avanti questa battaglia legale e ottenere importanti risultati. Gli avvocati sono Ascanio Amenduni e Maurizio Rizzo Striano e si stanno offrendo gratuitamente in questa azione civile.

Il tipo di azione legale

L'azione intrapresa è un'azione civile inibitoria. L'azione inibitoria civile ha una funzione preventiva, che significa:

  • non attende che il danno si concretizzi completamente, ma interviene per impedirlo;
  • si basa sul principio di precauzione, fondamentale nel diritto ambientale: se c’è un rischio grave e plausibile per la salute e l’ambiente, le attività inquinanti possono essere fermate prima che causino danni irreparabili;
  • non è necessario dimostrare un reato, ma solo la presenza di un pericolo grave e attuale.

La Corte di Giustizia UE, nella sua pronuncia del 25 giugno 2024, ha confermato questa impostazione, stabilendo che in presenza di rischi ambientali e sanitari gravi, le attività devono essere sospese.

L'udienza del prossimo 6 febbraio rappresenta pertanto un momento cruciale per il futuro di Taranto. 

Note: Il video è stato girato da Piero Mottolese (PeaceLink)

Articoli correlati

  • Il lavoro con PeaceLink sui dati ambientali di Taranto
    Citizen science
    Un esperimento di citizen science per il controllo dell'inquinamento industriale

    Il lavoro con PeaceLink sui dati ambientali di Taranto

    La collaborazione con PeaceLink è cresciuta da controlli sui dati ambientali a un sistema continuativo di analisi e allerta. Omniscope prepara e conserva il dato; PeaceLink lo porta nel confronto con cittadini, giornalisti e istituzioni. E così le informazioni diventano accessibili e verificabili.
    8 agosto 2026 - Antonio Poggi
  • Crisi Ilva, PeaceLink presenta le sue osservazioni alla Camera dei Deputati
    Ecologia
    Altri cento milioni di euro a ILVA spa in Amministrazione straordinaria

    Crisi Ilva, PeaceLink presenta le sue osservazioni alla Camera dei Deputati

    E' stata richiesta all'Associazione PeaceLink una memoria con le osservazioni all'ultimo decreto legge del Governo. Si allega a questa pagina web il testo che abbiamo elaborato per i deputati della Commissione Finanze.
    29 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Non poteva continuare così, si doveva fermare
    Taranto Sociale
    Cosa ci ha mosso di così grave da affrontare una causa che avremmo potuto perdere?

    Non poteva continuare così, si doveva fermare

    Ho assistito al calvario dei miei cari e anche di chi ho conosciuto solo in un letto di ospedale. Quello che negli anni ho visto nel reparto di Oncologia di Taranto, il via vai di malati sempre in aumento, e la drammaticità del loro ultimo respiro.
    29 luglio 2026 - Cinzia Zaninelli
  • "Scacco matto all'Ilva: il decreto è certo, i giochi per l'area a caldo sono chiusi"
    Ecologia
    Alcune precisazioni sul decreto dei magistrati di Milano

    "Scacco matto all'Ilva: il decreto è certo, i giochi per l'area a caldo sono chiusi"

    Il parere dell’avvocato Maurizio Rizzo Striano (associazione Genitori Tarantini) sul decreto della Corte d’Appello di Milano che impone il fermo delle emissioni nocive alla salute dell'area a caldo dell'Ilva di Taranto entro 90 giorni
    27 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.8.1 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)