Un tempo gioiello naturale dell’Umbria, il lago sta morendo. Lo documenta uno studio condotto dal professor Franco Pedrotti e pubblicato sui “Cahiers de Braun Blanquetia”. La ricerca ha rivelato un declino drammatico della biodiversità del lago.
25 novembre 2024 - Redazione PeaceLink
Le multinazionali cinesi hanno ottenuto le autorizzazioni necessarie per l’inizio dei lavori
La grande opera, nel distretto di Marcona, nel sud del paese, se sarà realizzata metterà a rischio l’ecosistema e i circa 1.500 pescatori che traggono sostentamento dalla pesca artigianale
19 agosto 2024 - David Lifodi
La distruzione della biodiversità ha un effetto diretto sulla salute umana
L'obiettivo principale della finanza è mantenere lo status quo dei miliardari, i nuovi crediti sulla biodiversità sono una patente per continuare a distruggere la natura in perfetta continuità con il passato e le scandalose frasi di George Bush senior e di Robert Solow che trovate nell'articolo
21 luglio 2024 - Maria Pastore
Come le scelte individuali possono fare la differenza
La valutazione mostra una perdita globale del 20% delle zone umide a partire dal 1700 (molto meno di quanto si pensasse), ma l’Europa, gli Stati Uniti e la Cina sono le zone maggiormente colpite.
Una terra violata. Risorse a uso e consumo personale. A scapito del pianeta terra e delle generazioni future. La Giornata per il Creato accende i riflettori delle coscienze sul problema ecologico.
Simone Morandini
In America Latina, come in tutto il sud del mondo, gruppi di contadini e comunità indigene continuano a battersi affinché le risorse naturali non siano brevettabili
L'assenza di decisioni reali e di una vera partecipazioni della società civile ai negoziati cruciali ha segnato in modo negativo l'esito della conferenza
PeaceLink ha pubblicato la lettera di Jeffrey Sachs indirizzata al cancelliere tedesco Friedrich Merz, incentrata sulla necessità di una nuova architettura di sicurezza in Europa. L'autore critica aspramente l'espansione della NATO verso est e richiama i concetti che hanno generato instabilità.
La popolazione locale non è stata consultata e cresce la preoccupazione per i rischi di contaminazione delle risorse idriche. Esultano le lobby minerarie e le multinazionali
Il cambiamento di regime con la forza a Caracas si colloca certo nella lunga storia della violenza contro i paesi sfortunatamente collocati a sud del Rio Grande
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