Domani sarà il 15 maggio, 77imo anniversario della Nakba o "catastrofe" che, nel 1948, inaugurò l’esistenza dello stato di Israele con l’espulsione di 750.000 mila palestinesi dalle loro abitazioni e la scomparsa di centinaia di villaggi e insediamenti abitati da generazioni.
Dopo le catastrofi giungono sempre i soldi. E insieme ai soldi gli affari. Grossi. Potenti. Come nel caso delle zone colpite dallo Tsunami. Dove la cooperazione vuole portare grandi autostrade non ricostruire villaggi devastati, mega hotel e non piccoli porti per la pesca. Cronaca di un disastro possibile.
La "campagna dei 40 giorni" è una strategia ad alta intensità che mirava a colpire in profondità il territorio russo con droni e missili a lungo raggio per paralizzare le infrastrutture energetiche e logistiche di Mosca e costringerla a un negoziato di pace.
I collegamenti con le trame eversive e i rapporti con l'Alleanza Atlantica nel contesto della Guerra Fredda. Il ruolo di Gelli quale mandante della strage di Bologna del 1980. La prova regina: il "Documento Bologna". Il supporto operativo di Federico Umberto D'Amato, uomo cerniera con la NATO.
Secondo quanto emerso dalle indagini della Commissione parlamentare e dai tribunali, il vincolo massonico avrebbe rafforzato il sodalizio fra le due personalità. Il generale piduista dei carabinieri Giovanni Battista Palumbo riferì che Gelli disse: «Io sono amico di Giulio».
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