L’incontro pubblico con Suor Sabine Kima si terrà nel pomeriggio, alle ore 18.00 di giovedì 12 settembre, nella Sala Conferenze della Biblioteca civica Acclavio, al Piazzale Bestat a Taranto, introdotto e moderato dalla Responsabile regionale di Shalom, Lucia Parente De Cataldis.
Contro l'escalation di violenza a Gaza occorre un movimento analogo a quello che ha sconfitto l'apartheid in Sudafrica. L'appello della scrittrice canadese.
6 febbraio 2009 - Naomi Klein
Pesanti tagli previsti dalla Finanziaria - il commento di Nigrizia
100 milioni di euro, cioè le briciole delle briciole. Sono le risorse che la Finanziaria 2009 ha previsto di mettere a disposizione della cooperazione allo sviluppo
Un tentativo di rilettura del tempo presente per ripensare assieme la “cooperazione allo sviluppo” e dare forma alla “cooperazione che vorremmo”: verso una nuova visione e una nuova pratica della cooperazione
La Mostra fotografica di Marcello Carrozzo si propone di introdurre, attraverso un percorso visivo, il tema del Convegno Internazionale AIFO: l'Amore politico.
Per la prima volta una ONG italiana pone a confronto le massime autorità sanitarie di tre fra i Paesi con le più forti criticità nel campo del diritto alla Salute
29 ottobre 2007 - Davide Sacquegna
Campagna Nazionale "Meno fuochi d'artificio, più compassione!"
Vogliamo favorre la conoscenza reciproca, la condivisione di esperienze e la progettazione di iniziative su pace, ambiente e cittadinanza attiva. Aperti a tutti: attivisti, associazioni, nuovi arrivati, chi ha idee o competenze.
Quasi 300mila persone parteciparono a Genova alle manifestazioni del Genoa Social Forum contro il vertice G8. Un movimento eterogeneo, pacifista, che chiedeva un'altra globalizzazione: più giusta, più solidale, più democratica.
Ti proponiamo una guida alla creazione dei nodi di PeaceLink. Leggi la guida, scrivi il tuo progetto e inviacelo. Diventa socio e costruisci una rete di contatti nella tua zona sfruttando la tecnologia per creare connessioni fra persone che credono nella pace, nell'ecologia e nella solidarietà.
Un'enorme pressione si è scaricata sui soldati ucraini dei reparti punitivi d'assalto. La retorica occidentale della presunta "svolta" sul campo di battaglia si conferma per l'ennesima volta una narrazione tossica che alimentata il tritacarne umano.
Un’inchiesta scuote l’esercito di Kiev. Tra i reparti d’assalto impiegati in battaglie chiave come quella di Kostjantynivka, il 425º reggimento è finito sotto accusa per un sistema di torture e morti sospette. Verrebbero sistemate mine attorno ai reparti per evitare che i soldati ucraini disertino.
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