Taranto, 1994: nasce il primo grande caso di repressione informatica in Italia. Da PeaceLink ai centri sociali di ECN, una cronologia dei sequestri, delle accuse infondate e delle battaglie per i diritti telematici che segnarono gli anni Novanta.
Un messaggio di Giulio Cipriani che, nei primi del '95 a quasi un anno dal Crackdown italiano, denunciava il tentativo di imbavagliare la telematica amatoriale con le armi della burocrazia e di leggi soffocanti.
Il mondo della telematica e" in fermento. Nascono nuove iniziative, come la rivista in abbonamento "Mc-link" e nascono dibattiti intorno alla liberta" di espressione "via modem" . Dopo il caso di Pesaro le BBS si interrogano sulla possibilita" di ridiscutere la legge sul software e quella sui "computer crime" . A Roma un dibattito con Rodota" promosso dalla Casa delle Culture e dalla Fondazione Basso .
L'idea che una accresciuta domanda pubblica di acciaio basata sul riarmo possa portare l'ILVA a superare la fatidica soglia del punto di pareggio fra costi e ricavi è semplicemente un abbaglio matematico. Abbiamo fatto i calcoli e il risultato è semplicemente grottesco.
Ma non è libero. Ora sconterà in Australia i restanti tre anni della pena in libertà vigilata, con supervisione e condizioni. La sua storia è grottesca e paradossale: denunciò i crimini di guerra dei soldati delle forze speciali australiani in Afghanistan. E lo hanno messo in carcere.
L'azione nonviolenta deve cercare la vittoria, ma il suo fallimento, sempre possibile, non le fa perdere senso: essa è di per se stessa una vittoria. "La natura stessa della resistenza nonviolenta - scrive Gandhi - è tale che i frutti del movimento sono contenuti nel movimento stesso".
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