Pubblichiamo in esclusiva la traduzione di un capitolo dall'ultimo libro di Joshua Frank, riguardante il sostegno del Partito Democratico alla criminale guerra d'agressione in Iraq.
Richard Becker ripercorre brevemente gli ultimi sessanta anni della storia politica americana e spiega i motivi per cui ne' Repubblicani, ne' Democratici rinunceranno al controllo dell'Iraq
Su Youtube racconta di persone che durante i bombardamenti sarebbero salite sull'ultimo piano dei palazzi per "festeggiare e ridere insieme ai vicini di casa" per la "bomba caduta sull'ufficio della guida suprema che detestavano". Abbiamo fatto delle verifiche con Perplexity e sorge qualche dubbio.
Mentre la Spagna sceglie di regolarizzare mezzo milione di migranti, la Finlandia risponde con muri, hub di rimpatrio e un contributo in denaro al posto della solidarietà. Due visioni del mondo inconciliabili.
Khamenei non era un leader democratico. Il regime opprime le donne, imprigiona i dissidenti, spara sui manifestanti nelle piazze. Ma l'Occidente che oggi dice di voler liberare il popolo iraniano è lo stesso che nel 1953 gli ha strappato la democrazia di mano con un'operazione della CIA.
Il 4 marzo 2026, alla Camera, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha affermato: «Ad oggi non è arrivata alcuna richiesta di utilizzo delle basi USA in Italia». Eppure, subito dopo, la maggioranza parlamentare ha votato una risoluzione che concede il via libera. Il silenzio di Mattarella.
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