Proseguiamo la riflessione sulla Palestina e sulla possibilità di porre fine a un conflitto che rende la vita dei palestinesi impossibile. A colloquio con il professor Ilan Pappe.
Assisi 2016: da più parti del mondo, di diverse religioni di appartenenza, in tanti si sono ritrovati nella città di Francesco, il santo dei poveri e della Pace.
Un elenco parziale. Ciascuno aggiunga un nome. E completi la lista di coloro che sognano un mondo migliore e si mettono al suo servizio. Sino a perdere la vita. Che la terra sia loro lieve.
Il carteggio tra Einstein e Freud, attualissimo, sul conflitto, sul diritto, sui mezzi possibili per sradicare la minaccia della guerra dal mondo e dal cuore delle persone.
What was once done in secret has now become public, marking a transition of extreme political gravity. At the beginning of the conflict, the secrecy of centres like Wiesbaden prevented NATO's involvement from appearing excessive. Now, however, operations are conducted openly towards escalation.
L’esplosione alla KNDS di Colleferro riapre le ferite di un secolo di produzione bellica. Incidenti, vittime e inquinamento segnano la storia del polo, dove il rischio per la comunità è il prezzo di scelte di guerra.
Ciò che veniva fatto di nascosto è oggi diventato pubblico, segnando un passaggio di estrema gravità politica. All'inizio del conflitto, la segretezza di centri come Wiesbaden evitava che il coinvolgimento della NATO apparisse eccessivo. Ora invece si opera allo scoperto verso l’escalation.
A Bydgoszcz, in Polonia, sorge un edificio che potrebbe cambiare il modo in cui l'Occidente fa la guerra. È il JATEC, il Centro congiunto di analisi, addestramento e istruzione in cui ufficiali ucraini e alleati lavorano fianco a fianco, letteralmente, per analizzare le "lessons learned" dal fronte.
Joint Analysis, Training and Education Centre (JATEC) è la prima organizzazione congiunta tra la NATO e l'Ucraina, istituita all'interno della struttura di comando dell'Alleanza. Inaugurato nel 2025 in Polonia, rappresenta un ponte tra la NATO e l’esercito ucraino per “imparare” dalla guerra.
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