Debutta la prima versione matura di un sistema operativo che spera di strappare a Windows anche gli utenti più inesperti e schizzinosi. Mission possible?
Due grossi distributori asiatici hanno rilasciato la prima versione beta di un sistema operativo Linux standardizzato attraverso cui sperano di attrarre l'attenzione di aziende e governi locali. Oracle è già fra i supporter
Un tribunale francese accetta il piano di risanamento dell'azienda, ora pronta a proseguire quella strada che le sta consentendo di generare i primi profitti dopo più di quattro anni
Anche il continente africano ha dato vita alla sua prima distribuzione Linux, Impi Linux, disponibile gratuitamente e liberamente scaricabile dal sito web.
L'azienda che acquisì la sfortunata distribuzione Linux di Corel sostiene ora di avere l'interfaccia e l'installazione di un sistema desktop che non teme rivali, neppure se nativi di Redmond
Per focalizzarsi unicamente sul più lucroso mercato enterprise, Red Hat si appresta a lasciar perdere le distribuzioni di Red Hat Linux, e arriva a consigliare Windows per i desktop. Ma la reazione all'annuncio è tutt'altro che positiva
Annunciato il porting di Anaconda, il tool d'installazione utilizzato da Red Hat per i propri sistemi operativi. In vista, per l'APT di Debian, il supporto del formato RPM
Le spese militari dell'Impero Romano d'Occidente come fattore di crisi e di destabilizzazione. Percorsi di ricerca tratti dal libro "Schede per una storia della pace e dei diritti umani", Alessandro e Daniele Marescotti, 2005
La Peace Economics, o Economia della Pace, valuta l'impatto economico della guerra e degli armamenti, individuando le strategie per costruire società prospere e stabili. Ogni anno, istituti internazionali quantificano l'impatto finanziario dei conflitti armati e della militarizzazione.
Keiko Fujimori ha sfruttato a suo favore lo scrutinio del voto dei peruviani all’estero, ma soprattutto si sta adoperando per far annullare 7.000 voti nella zona rurale di Puno, dove Sánchez ha raccolto una maggioranza schiacciante.
Cittadini e associazioni: «Vogliamo la verità e la rimozione delle testate nucleari». Il Tribunale di Pordenone deciderà nelle prossime settimane. Secondo fonti internazionali e numerosi studi di settore, nell’aeroporto militare di Aviano sarebbero custodite tra le 30 e le 50 bombe atomiche B61.
Il tenace lavoro di rete tra diverse associazioni pacifiste storiche per chiedere trasparenza sulla presenza di ordigni nucleari nelle basi militari di Ghedi e Aviano, e ottenere una pronuncia storica della loro illegittimità sul territorio italiano
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