Che fine ha fatto l'obiettivo di creare la prima, compiuta democrazia sovranazionale? Eppure, nel processo che si avviò con la messa in comune della gestione di carbone e acciaio tra sei paesi dell'Europa centro-occidentale, l'obiettivo era chiaramente indicato.
La recente sentenza della Corte Europea ha scatenato i commenti e le prese di posizione più diverse. Ma quanti, tra i defensor fidei, con la stessa forza sono pronti a difendere i fratelli crocifissi dalla sofferenza, dalle guerre, dalla povertà, dalla violenza?
Report del Transnational Institute che denuncia la dominanza dell'industria della difesa nel programma di ricerca sulla sicurezza UE.
“L'intero processo sembra essere progettato dai gruppi di pressione per i gruppi di pressione “.
Il decreto adottato dal governo offre solo soluzioni limitate e non impedisce le discariche abusive e incontrollate. La situazione è davvero preoccupante, se non si pone un rimedio rapidamente può creare anche problemi sanitari
Gli Epa (Economic Partnership Agreements) sono accordi di libero scambio che vogliono mettere in concorrenza settori produttivi europei e africani.
Con quali squilibri?
Dalla riforma del lavoro all’offensiva contro la memoria fino alla progressiva cancellazione dei diritti in nome dell’individualismo più sfrenato Javier Milei ha riportato il paese ad una situazione non dissimile da quella del 24 marzo 1976
Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della disciplina "Diritti Umani" lancia un allarme: le riforme scolastiche stanno riducendo le ore delle discipline giuridiche ed economiche, indebolendo l'educazione alla legalità e la funzione civica della scuola.
Oggi, 29 marzo 2026, Domenica delle Palme, la polizia israeliana ha bloccato il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, e padre Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa, impedendo loro di entrare nella Chiesa del Santo Sepolcro per celebrare la Messa.
Ieri, 28 marzo 2026, anche Roma ha parlato chiaro. Il corteo "No Kings Italy" ha invaso le strade della capitale con una partecipazione largamente superiore alle aspettative: gli organizzatori hanno dichiarato 300.000 presenti, in una mobilitazione definita una grande marcia popolare.
Sono zone devastate da attività industriali o estrattive, spesso contro la volontà delle popolazioni che sopportano un peso sproporzionato di rischi sanitari e ambientali, sacrificando la propria salute per il sistema economico. Il rapporto ONU è allegato a questa pagina web.
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