Videointervento al Convegno "Informazione e guerra: informazione come vittima, ostaggio e arma di guerra", organizzato dal FORUM CONTRO LA GUERRA, in collaborazione con i Missionari Comboniani, a Venegono Superiore (Varese).
Don Tonino era capace di scorgere la bellezza persino negli scenari di guerra. Perchè bello è l’uomo buono, la donna che si apre all’altro, il bambino che racconta le sue storie d’amore.
Nelle parole di mons. Pero Sudar, vescovo ausiliare di Sarajevo, l’anelito di una convivenza e unità del Paese ancora lontana. E mortificata dagli accordi di Dayton.
Pubblichiamo l’appello già divulgato per i missionari rapiti in Camerun. Perché l’assemblea del popolo della Pace, riunitasi a Verona, rilanci l’assunto che la guerra è un vero suicidio per l’umanità.
L’impegno di Pax Christi International per la risoluzione del conflitto siriano. Resoconto di un’importante consultazione ecumenica e di incontro di donne siriane.
Viaggio tra i ricordi di un incessante impegno contro le guerre, di cortei e marce per esprimere lo sdegno per le ingiustizie. Don Tonino, protagonista di una speranza e di un grido forte: “mai più la guerra!”.
Il progetto Muos avanza, nel silenzio dei mass media e di fronte a un Paese inconsapevole dei suoi rischi e dei suoi obiettivi. Ecco cosa vuol dire sovranità limitata.
Nella Giornata Onu per i diritti del popolo palestinese di quest’anno, “Artist to resist”, tanti artisti, personaggi della cultura e dell’arte palestinese. Contro la guerra. Oltre il fuoco, emerge la bellezza dei talenti.
Si è svolto nella città irachena, tra democrazia mancata e presenze militari, un neonato Forum Sociale. Che ha portato per strada migliaia di giovani. Per chiedere a voce alta pace, servizi sociali e fine della corruzione. Ecco l’Iraq che ci piace.
Una pace nonviolenta è possibile. A partire dalla Siria, per tutti e in ogni contesto. L’adesione multicolore all’appello del Papa per una ricerca diplomatica della risoluzione del conflitto siriano lascia sperare in un nuovo movimento per la pace. Noi ci stiamo.
La testimonianza di mons. Luigi Bettazzi. Cinquant’anni di episcopato: il suo sguardo sulla Chiesa di oggi, sui giovani e sulla guerra, sulla società e sulla politica.
Un progetto organico per riconvertire i lavoratori dell’Ilva in attività di bonifica, adattamento climatico e risanamento ambientale. Con una base giuridica solida, fondi europei e clausole sociali negli appalti pubblici. Costa meno delle attuali perdite dell’Ilva e va sottratto al riarmo.
La giornata di ieri ha segnato un punto di svolta nella mobilitazione internazionale dei ragazzi e degli studenti, capaci di riempire le piazze delle principali capitali e città europee per gridare un secco "No" all'escalation bellica e alle politiche di tagli alla scuola e allo stato sociale.
Il Comune di Genova e la Regione Liguria diventino capofila degli enti locali italiani per l’acquisizione di autonomia e sovranità digitale. Se non ora quando?
Il numero lo abbiamo visto in TV durante la crisi istituzionale polacca. Ma l'atteggiamento dell'attuale ministro dell'Interno Piantedosi è oppositivo. Nel 2025 ha dichiarato pubblicamente più volte che la discussione sui numeri di identificazione è "del tutto inutile, persino provocatoria".
Una mobilitazione ampia e partecipata ha attraversato decine di città italiane. La convergenza tra studenti, lavoratori, portuali e movimenti civili (che già si è evidenziata nella chiamata alle piazze del 17 ottobre) indica la possibilità di costruire un fronte unitario contro l'economia di guerra.
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