Cronaca di una Campagna che non si arrende di fronte al conflitto più lungo, più intricato, più cruento. Quello tra Israeliani e Palestinesi. E riparte da una cartolina, per precettare la nostra presa di coscienza.
Nandino Capovilla
Operazione Colomba / Comunicato Stampa - 19 marzo 2005
L’idea che gli insegnamenti di questo particolare filosofo politico possano essere la stella che guida il più potente leader del pianeta, il comandante della più grande macchina militare nella storia, è alquanto terrificante.
Non parlare con franchezza contro tale ingiustizia non sarebbe soltanto sbagliato, ma ignorerebbe anche la minaccia che pone alla sicurezza di noi tutti.
Quando le ragioni non stanno mai da un lato, ma nemmeno dal lato opposto la convivenza, la mediazione [che a prima vista può sembrare cosa banale] diventa difficile da gestire. Ma serve sempre la forza?
13 novembre 2004 - Giacomo Alessandroni
E' accusato di aver passato del materiale riservato a giornalisti stranieri
"Ho ricevuto numerose lettere in cui mi si chiede di esprimere il
mio parere sulla controversia tra arabi ed ebrei in Palestina e
sulla persecuzione degli ebrei in Germania. Non e' senza
esitazione che mi arrischio a dare un giudizio su problemi tanto
spinosi."
Due Stati che devono convivere e riconoscersi. Senza divisioni. Lo riafferma anche lo storico parere della Corte internazionale di giustizia contro il muro nei territori palestinesi occupati da Israele.
Il pubblico ministero militare israeliano sta indagando un comandante dell’esercito accusato di fuoco troppo repentino contro il corpo esamine di una giovane ragazza palestinese
13 ottobre 2004 - traduzione di C. Panzera
Si opponeva all'abbattimento delle case palestinesi
Questo documento vuole essere una testimonianza per non dimenticare Rachel, una giovane pacifista, che con il suo coraggio voleva fermare le ingiustizie che ogni giorno si verificano in Palestina.
Nel 2003, anno della morte di Rachel Corrie, si è mosso contro la guerra il più grande movimento pacifista che la storia abbia mai conosciuto: Rachel Corrie è sicuramente un simbolo di questo movimento.
E' stata uccisa dalla logica assurda e brutale della guerra che tutti i pacifisti cercano di fermare. Ricordiamo che è ancora in corso un conflitto fra israeliani e palestinesi, con tante vittime civili innocenti in entrambi i paesi e che si deve continuare a fare pressione affinchè si trovi una soluzione pacifica e duratura.
12 ottobre 2004 - Stefano Costa
Uccise dal terrorismo islasmico in Egitto, ferito dal fanatismo in Israele
La tragica fine delle due giovani italiane deve spingere a cercare le vie della pace e della riconciliazione fra i popoli, senza le quali non si prosciugano le paludi dell'odio causate dalla guerra infinita e dal conflitto israelo-palestinese. Anche il ferimento di Adriano ci faccia riflettere.
L'associazione di genitori dei due popoli, che hanno avuto familiari vittime della violenza nel conflitto Israelo-palestinese, e lavorano insieme per la pace e riconciliazione. Elementi di teoria della riconciliazione.
El 19 de abril se llevaron a cabo manifestaciones en todo el país contra el intento del gobierno de modificar el artículo 9. Una madre dijo: "Quiero expresar mi oposición; la Constitución que siempre hemos protegido corre el riesgo de desaparecer".
On April 19, demonstrations took place across the country against the government's attempt to revise Article 9. A mother said, "I want to express my opposition; the Constitution we have always protected is at risk of disappearing."
Le 19 avril, des manifestations ont eu lieu dans tout le pays contre la tentative du gouvernement de réviser l'article 9. Une mère a déclaré: « Je veux exprimer mon opposition; la Constitution que nous avons toujours protégée risque de disparaître. »
Il 19 aprile manifestazioni in tutto il paese contro il tentativo del governo di rivedere l'articolo 9. Una madre: "Voglio esprimere la mia opposizione, la Costituzione che abbiamo sempre custodito rischia di scomparire".
The world cannot afford a third consecutive failure. An NPT emptied of meaning would not only pave the way for an uncontrolled arms race but would also undermine the very credibility of multilateralism and diplomacy as tools for conflict resolution.
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