Gli abitanti delle comunità Téké e Yaka sono coinvolti in una sanguinosa faida per la coltivazione delle terre e i diritti consuetudinari. Uccise oltre 300 persone e bruciate centinaia di case, scuole e centri sanitari. I militari intervenuti avrebbero ucciso, saccheggiato e stuprato.
Un progetto per aiutare gli studenti infermieri nella formazione e nel lavoro sanitario a Kenge. Il MLAL (Movimento Laici America Latina) si avvale dell'impegno del medico ginecologo Chiara Castellani.
"Non verrà mai ripetuto abbastanza che niente è più essenziale che la dignità della persona umana creata libera ad immagine di Dio. E, in relazione a un popolo, niente è al di sopra del suo bene comune che comprende l’insieme delle condizioni di vita sociale che permettono agli uomini di realizzarsi nel modo più perfetto (cfr Gaudium et Spes, n° 74; Giovanni XXIII, Pacem in terris, n° 5)".
A Kimbau non abbiamo elettricità. Il gruppo elettrogeno consuma benzina, e la benzina devi farla venire dalla capitale, distante 500 km di strada sterrata e quasi inesistente. Quindi due giorni di fuoristrada o due settimane di camion!
L'Italia nel 1915 scelse la guerra quando avrebbe potuto scegliere la pace, e la scelse consapevolmente, violando il diritto internazionale con motivazioni simili a quelle che oggi condanniamo in altri conflitti.
La relatrice ONU vede riconosciuta la libertà di parola da un tribunale USA, ma paga ancora il prezzo delle ritorsioni di Trump. L’Europa è chiamata a scegliere da che parte stare.
La guerra è stata presentata all'opinione pubblica come una "missione di pace" e buona parte della sinistra italiana l'ha anche sostenuta con convinzione. Eppure circolavano foto eloquenti di corpi carbonizzati, teste fracassate, soldati occidentali che posavano sorridenti accanto a cadaveri.
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