"Così Hariri mi presentò a Chirac in un locale del centro storico di Beirut: 'Jacques, voglio presentarti il reporter che una volta ha dichiarato che non sarei stato in grado di ricostruire Beirut!'"
Rappresentanti di diversi partiti, gruppi politici e organizzazioni della società civile palestinese si sono riuniti a Ramallah su invito della Rete delle Organizzazioni Non-governative Palestinesi e hanno redatto questo documento di condanna ad Israele per i crimini di guerra commessi in Libano e nei Territori Occupati.
Israele ha sferrato un nuovo attacco sul Libano dando il via a una massiccia operazione di terra che vede impegnati migliaia di uomini. Il governo Olmert è deciso ad ottenere una vittoria chiara sugli Hizbollah, prima di lasciare spazio a qualunque altra soluzione.
Intervista a Fahd Shalak, presidente del «Comitato per la ricostruzione», sempre al lavoro da 40 anniLibano a terra «Quest'offensiva è la più letale di tutte, in fumo miliardi, adesso basta sparare»
Un missile israeliano colpisce nella notte una palazzina di tre piani a Qana, nel sud del Libano e la distrugge. Tra le macerie trovati corpi inermi di civili. 60 le vittime tra cui 37 bambini.
Nei quartieri di Beirut il Partito di Dio promette case nuove e tiene alto il morale dei militantiLibano, crisi umanitaria «I nostri imam più potenti delle bombe»: le voci tra le migliaia di rifugiati dei quartieri di Bir al Abed, Haret Hreik. Polemiche sui caschi blu uccisi dai raid Colletta in nome di Nasrallah Nell'attesa della «vittoria finale» i militanti si mobilitano per aiutare gli sfollati. C'è da rassicurare l'intera comunità sciita
Ieri Un ponte per… ha manifestato insieme agli “Statunitensi per la pace e la giustizia” di fronte alla ambasciata statunitense a Roma per protestare contro la opposizione Usa alla adozione di una richiesta di cessate il fuoco immediato e senza condizioni da parte della conferenza di Roma.
A simboleggiare ciò Un ponte per… ha messo in scena una performance che impersonava la signora Condoliza Rice mentre bruciava una bandiera della pace
Intervista al presidente Emile Lahoud: «Cessate il fuoco subito e inchiesta Onu sui raid israeliani con armi proibite. Non avremo pace senza la restituzione di tutti i territori arabi occupati»
Fosforo bianco Munizioni termobariche sulle città libanesi. Decine di civili carbonizzati, tanti i bambiniDenuncia di un medico in un incontro-stampa organizzato dal vescovo di Tripoli. Istruzioni scritte della censura militare ai media sul campo: non rivelate nulla sulle «munizioni uniche»
Mentre in tutto il globo l'informazione è concentrata sul fronte Israele/Libano, la tragedia quotidiana dei palestinesi si consuma. Nel silenzio e nell'indifferenza.
Ad essere sconfitta non solo la multinazionale Cargill, ma anche il governo Lula, che aveva stretto un accordo per la privatizzazione del Tapajós e di altri fiumi
I pacifisti non possono che accogliere con sollievo questa svolta. La guerra di Trump rappresenta l'antitesi di quanto sancito nella Costituzione Italiana che nell'articolo 11 ripudia la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali.
Le dichiarazioni di Trump sono scandalose e vanno ripudiate assieme alla guerra che conduce da settimane ai danni della popolazione iraniana. Dire che “un’intera civiltà morirà stanotte” è quanto di più atroce e perverso possa essere detto da un capo di stato. Bene ha fatto il Papa a intervenire.
Da un governo amico di governi di estrema destra (USA e Israele in testa), monarchie fondamentaliste e/o regimi autoritari, non stupisce se punta ad accelerare l’approvazione del nuovo disegno di legge
Fu Socio fondatore, nell’ottobre 1982, della Sezione Italiana dell’IPPNW, che nacque dall’interno del Comitato Scientifico Italiano “Medicina per la Pace” e suo primo Segretario Nazionale
Sociale.network