L'appello che segue è stato sottoscritto sia da cingalesi sia da tamil presenti in Italia, uniti nell'affrontare le difficoltà delle leggi sull'immigrazione in un momento così tragico. E' importante sottoscriverlo e dargli forza, per cercare di incidere realmente sulle procedure inumane della Bossi-Fini. Leggete e aderite!
4 gennaio 2005 - Comunità tamil e cingalesi in Italia
Nelle zone indiane colpite dal maremoto Mani Tese è presente dal 1965, occupandosi di sviluppo agricolo, piscicoltura, istruzione, appoggiando e finanziando progetti portati avanti da partner locali.
L'Aifo (Associazione Italiana Raolu Follereau) opera anche in India, lì dove si è abbattuto il maremoto. L'Aifo da Bologna è in costante contatto email con le zone colpite dal disastro e sta appoggiano chi organizza i soccorsi. Il conto corrente postale per la raccolta fondi è: ccp 7484 intestato a AIFO, via Borselli 4-6, Bologna causale "emergenza maremoto" Il numero verde per le donazioni è 800 55 03 03
2 gennaio 2005 - Aifo
I tanto bistrattati "radioamatori" ancora una volta protagonisti "dietro le quinte" per assicurare le comunicazioni con le zone disastrate dal maremoto.
Ricevo da Marco Fabiani, radioamatore, un piccolo ma interessante articolo che descrive l'opera di un gruppo di radioamatori nell'attuale momento di emergenza causato dal maremoto in Asia, e che è giusto venga portato alla luce a dimostrazione dell'utilità sociale di questa spesso bistrattata categoria di sperimentatori. In più, un ulteriore approfondimento - a cura di Armando Accardo, IK2XYP - sulla mobilitazione del mondo radioamatoriale in seguito alla catastrofe del 26 dicembre scorso. Il comunicato è partito dalla richiesta di spiegazioni sull'uso particolare, in questi giorni, della rete Echolink, cioé il mezzo di comunicazione radioamatoriale che sfrutta anche le possibilità di "Voice IP" di Internet.
L'Aifo (Associazione Italiana Raolu Follereau) con un proprio progetto opera proprio a Aceh (Indonesia), dove si è abbattuto con più violenza il maremoto. Il responsabile dell'Aifo ad Aceh, il dott. Syaifuddin Husen, risulta disperso. Purtroppo è stato trovato morto il collaboratore del progetto AIFO, dott. Firly. L'Aifo da Bologna è in costante contatto email con i più diretti collaboratori del dott. Syaifuddin. PeaceLink, contattata dall'Aifo, si è messa a disposizione per la massima diffusione di questo appello umanitario. PeaceLink darà diffusione agli appelli di tutte le associazioni umanitarie impegnate nei soccorsi. Ad esempio Mani Tese è presente dal 1965 nelle zone indiane colpite dal maremoto, occupandosi di sviluppo agricolo, piscicoltura, istruzione, appoggiando e finanziando progetti portati avanti da partner locali. Clicca su http://italy.peacelink.org/pace/articles/art_8888.html L'elenco delle pagine web sul maremoto è su http://italy.peacelink.org/pace/indices/index_1814.html
Da Madras, sulla costa orientale dell'India, la testimonianza di James Arputharaj inviata alla mailing list del World Federalist Movement sulla terribile tragedia. E l'Unione europea ha stanziato immediatamente 3 milioni di euro.
A Bydgoszcz, in Polonia, sorge un edificio che potrebbe cambiare il modo in cui l'Occidente fa la guerra. È il JATEC, il Centro congiunto di analisi, addestramento e istruzione in cui ufficiali ucraini e alleati lavorano fianco a fianco, letteralmente, per analizzare le "lessons learned" dal fronte.
Joint Analysis, Training and Education Centre (JATEC) è la prima organizzazione congiunta tra la NATO e l'Ucraina, istituita all'interno della struttura di comando dell'Alleanza. Inaugurato nel 2025 in Polonia, rappresenta un ponte tra la NATO e l’esercito ucraino per “imparare” dalla guerra.
Se la priorità in un conflitto scivola dall'elaborazione di una soluzione diplomatica alla necessità di affinare le tecnologie e di garantire rendimenti finanziari al capitale militare, la pace cessa di essere l'obiettivo strategico. Diventa, al contrario, un fattore di disturbo economico.
Il corteo è partito alle 10 dal faro del porto e sta percorrendo la riva, portando con sé un simbolo che squarcia l'allegria estiva: un sudario bianco lungo 25 metri e largo 8 con i nomi e le età dei bambini e delle bambine uccisi a Gaza.
I sistemi d'arma occidentali si sono rivelati vulnerabili sul campo di battaglia ucraino. Con la guerra elettronica i russi sono riusciti a deviare armi di precisione americane come i razzi lanciati dagli Himars. Dal 2025 opera a Bydgoszcz, in Polonia, una struttura NATO-Ucraina di analisi congiunta
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