Le guerre, le armi, l’abuso di potere, l’inquinamento senza freni: oggi, tutto è all’insegna del dominio del dio denaro. Proviamo a rileggere la storia della nostra umanità in chiave di liberazione.
Ritornano i nazionalismi, c’è chi istiga a vedere come minaccia i poveri del mondo. Dobbiamo indignarci e stare all’erta perché la follia dell’uomo non osi più e perché mai più si verifichi l’abominio. Mai più l’uomo brutalizzi l’uomo
Il sogno di questo giovane ragazzo del Gambia è di fare il calciatore. O, se possibile, di studiare informatica. Invece è finito nel ghetto Ghana, in Puglia.
Racconto di un giovane volontario in uno dei tanti luoghi che raccolgono migranti in cerca di fortuna, in fuga da guerre e miserie. E che si scontrano con i nostri muri.
Il dramma dei minori non accompagnati che giungono alle porte dell’Europa. Sono tanti, tantissimi. Sono soli. Storia di un appello. E di una Risoluzione che impegna il Governo a bussare alla solidarietà dell’Europa.
Storia di pregiudizi e riconoscimenti (adesso) possibili. La diversità, la convivenza e la conoscenza reciproca. Culture che si intrecciano, per vincere l’indifferenza.
Portare al centro della politica gli ultimi, gli emarginati, gli impoveriti, i lavoratori, chi lotta contro le ingiustizie, le mafie, la disumanità e la barbarie delle guerre. Una “Repubblica democratica” non può mai essere rappresentata da una parata militare
Quasi 300mila persone parteciparono a Genova alle manifestazioni del Genoa Social Forum contro il vertice G8. Un movimento eterogeneo, pacifista, che chiedeva un'altra globalizzazione: più giusta, più solidale, più democratica.
Ti proponiamo una guida alla creazione dei nodi di PeaceLink. Leggi la guida, scrivi il tuo progetto e inviacelo. Diventa socio e costruisci una rete di contatti nella tua zona sfruttando la tecnologia per creare connessioni fra persone che credono nella pace, nell'ecologia e nella solidarietà.
Un'enorme pressione si è scaricata sui soldati ucraini dei reparti punitivi d'assalto. La retorica occidentale della presunta "svolta" sul campo di battaglia si conferma per l'ennesima volta una narrazione tossica che alimentata il tritacarne umano.
Un’inchiesta scuote l’esercito di Kiev. Tra i reparti d’assalto impiegati in battaglie chiave come quella di Kostjantynivka, il 425º reggimento è finito sotto accusa per un sistema di torture e morti sospette. Verrebbero sistemate mine attorno ai reparti per evitare che i soldati ucraini disertino.
The sacking of popular Defence Minister Fedorov has sparked unprecedented protests in Kyiv and other Ukrainian cities. At the heart of the anger from protesters and the families of soldiers is the strategy of Commander-in-Chief Syrskyi, accused of sacrificing too many human lives.
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