Le guerre, le armi, l’abuso di potere, l’inquinamento senza freni: oggi, tutto è all’insegna del dominio del dio denaro. Proviamo a rileggere la storia della nostra umanità in chiave di liberazione.
Ritornano i nazionalismi, c’è chi istiga a vedere come minaccia i poveri del mondo. Dobbiamo indignarci e stare all’erta perché la follia dell’uomo non osi più e perché mai più si verifichi l’abominio. Mai più l’uomo brutalizzi l’uomo
Il sogno di questo giovane ragazzo del Gambia è di fare il calciatore. O, se possibile, di studiare informatica. Invece è finito nel ghetto Ghana, in Puglia.
Racconto di un giovane volontario in uno dei tanti luoghi che raccolgono migranti in cerca di fortuna, in fuga da guerre e miserie. E che si scontrano con i nostri muri.
Il dramma dei minori non accompagnati che giungono alle porte dell’Europa. Sono tanti, tantissimi. Sono soli. Storia di un appello. E di una Risoluzione che impegna il Governo a bussare alla solidarietà dell’Europa.
Storia di pregiudizi e riconoscimenti (adesso) possibili. La diversità, la convivenza e la conoscenza reciproca. Culture che si intrecciano, per vincere l’indifferenza.
Portare al centro della politica gli ultimi, gli emarginati, gli impoveriti, i lavoratori, chi lotta contro le ingiustizie, le mafie, la disumanità e la barbarie delle guerre. Una “Repubblica democratica” non può mai essere rappresentata da una parata militare
Pax Christi e Comunità dell'Arca, insieme a Mir, Focolari, Agesci e altri, lanceranno il 24 ottobre a Impruneta "Sollevati": una proposta rivolta soprattutto ai diciassettenni, perché dichiarino ai sindaci la scelta di obiezione di coscienza.
Il ballottaggio del 25 ottobre rischia di consegnare il più grande paese dell’America latina all’Internazionale nera in un contesto in cui i gruppi evangelici hanno giocato un ruolo determinante nelle urne
Valutato secondo il criterio della falsificabilità di Karl Popper, il reportage del Financial Times sui presunti piani russi per intensificare gli assassinii di alti dirigenti della difesa europea presenta i tratti di una tesi infalsificabile.
L'Ucraina avrebbe dovuto modificare la propria Costituzione per riconoscere uno status speciale per il "decentramento" e per garantire "particolari modalità di autogoverno locale". Ma non fu mai fatto e al suo posto venne inserito l'obiettivo di adesione alla NATO e all'UE.
Nel 1990 la Dichiarazione di Sovranità proclamava l'Ucraina come Stato permanentemente neutrale e non nucleare. La legge di non allineamento del 2010 confermò tali principio. Ma la modifica costituzionale del 2019 sancì l'obiettivo strategico dell'adesione dell'Ucraina alla NATO.
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