L’agricoltura non è un tema di serie B. Ci sono possibilità di lavoro, macchine moderne e risorse europee. L'incontro tra chi rifiuta un modello economico opprimente e chi, nei piccoli centri, è ancora vicino alla terra e al patrimonio di conoscenze dei più anziani, può dare molti frutti.
Per l'importantissimo progetto "c’è già una proposta progettuale condivisa dai Comuni che prevede la realizzazione di un percorso ciclo-pedonabile e la valorizzazione in chiave turistica della zona di Punta Penna - attacca Lino Salvatorelli, Presidente ARCI Provincia di Chieti - se poi, sono subentrate necessità di diversa natura, la politica lo dica chiaramente assumendosi la responsabilità di un comportamento che definisco dilatorio"
Torce di emergenza accese al Petrolchimico di Brindisi, l'episodio verificatosi ieri sera segue quelli che hanno allarmato per più di una nottata i brindisini nell'estate appena conclusa.
Lo scorso 18 agosto si sarebbero verificati tre incidenti in seguito ai quali sarebbero stati liberati gas e fumi nell'atmosfera ma le industrie non l'avrebbero segnalato all'Arpa. Inoltre manca un piano d'emergenza per la popolazione da attivare in caso di contaminazione
Depositato lo studio di impatto ambientale di Brundisium Spa
Nuova centrale, la Provincia si oppone. L'impianto dovrebbe nascere al posto di una vecchia azienda vinicola. Il fronte ambientalista: un sopruso
4 settembre 2008 - Antonio Portolano
Una manifestazione si svolgerà sabato prossimo a Grottaglie contro la realizzazione del terzo lotto della discarica
Il dissenso alla realizzazione dell’impianto nel comune di Grottaglie è totale, «non esistono più margini per trattative al riguardo - affermano gli organizzatori -. Il nostro è un no secco»
L'economista statunitense Paul Krugman smonta il mito dell'autosufficienza energetica e mostra chi guadagna e chi perde quando scoppia un conflitto in una regione petrolifera. Chiedersi a chi serve la guerra non è retorica pacifista. È economia applicata.
La base di Ali Al Salem ospita una parte consistente dei 13.500 militari statunitensi distribuiti nelle tre basi kuwaitiane (ci sono anche le basi di Camp Arifjan e Camp Buehring). Lì c'erano oltre trecento militari italiani, ora in buona parte evacuati.
Per comprendere l'attuale politica occorre risalire al dominio petrolifero occidentale messo in crisi dalla nazionalizzazione del 1951. La risposta occidentale fu un colpo di stato organizzato da CIA e MI6 — la cosiddetta Operazione Ajax — che portò al potere lo Scià Pahlavi.
La rete raccoglie artisti da ogni continente: dall'Eritrea all'Argentina, dalla Germania all'India, dagli Stati Uniti alle Filippine, passando per Bangladesh, Sri Lanka, Colombia, Uruguay, Australia, Spagna, Portogallo e molti altri paesi ancora.
Nel 2003 chi avvertì i rischi di un disastro militare e umanitario aveva visto giusto. Valeva la pena riflettere allora. Vale ancora più riflettere oggi prima che sia troppo tardi. PeaceLink si è schierata contro la guerra nel 2003. Lo fa di nuovo oggi.
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