Taranto ha bisogno di un Primo Cittadino che si esprima attraverso tutti i poteri che la legge gli consente e non di una controfigura dello “Scrivano fiorentino” del libro Cuore
Davvero non c’è da meravigliarsi di nulla in questa città. E’ un’amara riflessione, perché se la rabbia non corroborasse il pensiero, forse rassegnarsi sarebbe cosa semplice. Emilio Riva, patron dell’Ilva, ha presentato il suo conto.
L’ex vicesindaco attacca: «Valuteremo l’opportunità di denunciare Stefàno e Florido per omissione». Per il PD invece «è prevalsa una linea riformista, non ideologica o integralista». Facciamo il punto sui rapporti fra ILVA e Comune di Taranto: eterno bivio tra il dialogo e la barricata.
«La Cassazione è chiara, ora il Comune chieda all’Ilva il risarcimento danni» L’ex vice sindaco Carrozzo parla di azioni dovute. «La stima è di competenza del giudice, ma una base di riferimento potrebbero essere i progetti per la riqualificazione del rione Tamburi»
La sua voce era puntigliosa, ironica, generosa, a volte polemica, mai indifferente. Si sentiva insieme statunitense e romano, e da quella doppia appartenenza guardava con occhio lucido le guerre del suo paese d'origine e le complicità di quello d'adozione.
La notizia riapre il dibattito sulla famigerata Unità 731 dove venivano compiuti esperimenti sugli esseri umani da militari e medici giapponesi privi di scrupoli dal 1936 al 1945.
Pechino teme un colpo di spugna sulla memoria storica da parte del "governo di destra" giapponese. Alle vittime dell'Unità 731 tra il 1936 e il 1945 si iniettavano agenti patogeni mortali e, per esplorare i limiti della resistenza, si praticava l'amputazione di braccia e gambe senza anestesia.
Ripresentato da IPPNW il documento "Nuclear Famine".
Anche una guerra nucleare "limitata" causerebbe nel mondo miliardi di morti, soprattutto per fame.
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