Il calo del potere d’acquisto, l'impennata del costo della vita e l'aumento delle disuguaglianze sono indicatori di una Italia alle prese con un impoverimento strutturale. Eppure sempre più armata
13 luglio 2026 - Rossana De Simone
Dura presa di posizione di Pax Christi International e di Amnesty International
La proposta di sospensione dell'accordo UE-Israele era partita da Spagna, Irlanda e Slovenia per i crimini di guerra contro la popolazione palestinese e in Libano. Ma Italia e Germania hanno posto il loro veto.
Ecco il testo dell'appello "Insieme per fermare il TTIP", l'accordo tra la l'Unione europea e gli USA che riguarda l’alimentazione e la sicurezza alimentare, le prospettive di sviluppo economico e occupazionale, soprattutto delle piccole e medie imprese, il lavoro e i suoi diritti, la salute e i beni comuni, i servizi pubblici, i diritti fondamentali, l’uguaglianza di tutti di fronte alla legge e la democrazia.
Un report pubblicato nel 2011 dall'organizzazione olandese IKV-Pax Christi sottolineava come una metà degli Stati dell'Unione Europea fosse favorevole allo smantellamento delle bombe B-61 ancora presenti in gran parte del continente. Sarà il caso di rafforzare questa intenzione, oltretutto in un periodo dove l'alleanza con gli USA sembra andarsi increspando?
La Regione Abruzzo non ha ancora un Piano di Tutela delle Acque, dal valore strategico per l'ambiente e le attività economiche, e quello proposto è inaccettabile in quanto tende ad eludere le prescrizioni dell'Unione Europea sulla qualità dei fiumi
La redazione di Europace pubblica la lettera aperta di Guy Verhofstadt al Presidente del Consiglio dell'UE in cui si sottolinea la necessità di far passi in avanti verso l'unità politica del continente europeo al fine di evitare ulteriori fallimenti come successo a Copenhagen e ad Haiti. L'alternativa a un progetto di Europa federale, ovvero una confederazione senza un governo e una Costituzione, porterà il vecchio continente a una progressiva marginalizzazione nel mondo e a un periodo di inevitabile decadenza. La scelta di Obama di non partecipare al vertice UE-USA è la chiara dimostrazione dell'impotenza dell'Europa divisa politicamente in stati nazionali, solo formalmente, sovrani.
Strumentalizzano il crocifisso per ridurre al silenzio e cementare il loro potere. Noi non ci stiamo. Noi sosteniamo la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Difendi anche tu in prima persona la laicità e il pluralismo. Firma anche tu
Dall'Ue nuove norme sull'Aia, l'autorizzazione integrata ambientale, mentre l'Italia va a regime. Mentre l'Italia provvede a mettere a regime le attività industriali sottoposte alla normativa «Ippc» ex dlgs 59/2005, l'Unione europea riformula la normativa comunitaria di riferimento.
Dallo sterminio alla riconciliazione e alla ricostruzione: fotografie di un Paese africano che prova a rivivere garantendo ai cittadini giustizia e sanità. Mentre resiste all’attuazione degli accordi di partenariato economico tra Unione Europea e Paesi africani.
La polizia di Kiev ha fermato un taxi, ammanettato il passeggero e lo ha portato a un centro di reclutamento. Quel passeggero era Yevhenii Shulhat, giornalista investigativo di Hromadske. Il suo reato? Aver indagato sulla corruzione del potere.
Proprio come le persone che sono sopravvissute alla bomba atomica in Giappone si chiamano Hibakusha, anche gli alberi sopravvissuti hanno un titolo onorifico. Si chiamano Hibaku-Jumoku.
La collaborazione con PeaceLink è cresciuta da controlli sui dati ambientali a un sistema continuativo di analisi e allerta. Omniscope prepara e conserva il dato; PeaceLink lo porta nel confronto con cittadini, giornalisti e istituzioni. E così le informazioni diventano accessibili e verificabili.
Era un compagno di lotte nonviolente, Francesco Guccini. Non solo il poeta, il musicista, l'osservatore acuto della società e dei costumi. Il suo impegno di artista è stato anche un impegno morale e politico per la liberazione dell'umanità.
7 agosto 2026 - Peppe Sini (Centro di ricerca per la pace di Viterbo)
Elemento chiave è la risoluzione del febbraio 2015 con cui il Consiglio di Sicurezza dell'ONU approva all'unanimità la Risoluzione 2202, elevando gli Accordi di Minsk II a obbligo giuridico internazionale per fermare il conflitto nel Donbass. Non è stata mai attuata.
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