Editoriale

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • donazione ONLINE con carta di credito
  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

PeaceLink News

...

Articoli correlati

  • Emergency e il Progetto "Per Non Dimenticare" per la Pace. Sempre in prima linea per i diritti degli ultimi.

    EMERGENCY a Meda (Monza e Brianza)

    Il Progetto "Per Non Dimenticare" e il Liceo Curie di Meda ospitano Emergency per l'impegno umanitario in favore della pace. Dal 1994 a oggi l'attività di Emergency è costantemente aumentata in Italia e nei paesi afflitti dalla guerra e dalla povertà.
    24 ottobre 2011 - Laura Tussi
  • Liberate Francesco
    Dal 14 agosto è stato rapito

    Liberate Francesco

    Mobilitiamo l'opinione pubblica per la liberazione di Francesco Azzarà, l'operatore umanitario di Emergency rapito in Sudan. Ci sono persone che decidono di dedicarsi al prossimo in maniera totale. Francesco è uno di questi
    22 ottobre 2011 - Associazione PeaceLink
  • Bin Laden, c'è poco da festeggiare
    E' stato colpito ed eliminato il simbolo della guerra in Afghanistan cominciata nel 2001

    Bin Laden, c'è poco da festeggiare

    E' stata combattuta una guerra che ha amplificato il terrorismo invece di ridurlo. Si è trattato di un'operazione fallimentare per gli scopi proclamati. Ma non per quelli nascosti. In Afghanistan è stata infatti trovata dai geologi del Pentagono una delle più grandi riserve di minerali preziosi del mondo. Ecco quello che l'opinione pubblica non ha saputo di questa guerra.
    2 maggio 2011 - Alessandro Marescotti
  • Emergency. La speranza di diventare inutili
    Il nuovo mensile "E" di Emergency è in edicola ogni primo mercoledì del mese, a partire dal 6 aprile

    Emergency. La speranza di diventare inutili

    Al teatro Ambra Jovinelli Gino Strada invita a condividere il progetto "il mondo che vogliamo", senza privilegi e senza violenza e guerre come quella con la Libia. "Chi ce lo fa fare? La voglia di reagire, la voglia di avere qualche piccolo sogno"
    6 aprile 2011 - Lidia Giannotti
Liberi i volontari di Emergency in Afghanistan, è caduta ogni accusa

Hanno confessato

Hanno confessato di essere scorretti, sleali, bugiardi: i sostenitori di questa guerra ci hanno imbrogliato. Lo hanno dimostrato in questi lunghi giorni di ridicola propaganda contro Emergency. Loro sì che hanno confessato. E adesso basta con le bugie: la finta "missione di pace" è in mutande. E non va più rifinanziata.
18 aprile 2010 - Alessandro Marescotti

Ricordate? CIA

Avevano "confessato" i volontari di Emergency.

Dai media internazionali arrivava un messaggio agghiacciante: i volontari di Emergency erano terroristi.

Avevano complottato per uccidere.

Ma ora la grande menzogna è finita.

Nessuna delle prove raccolte ha retto.

Il popolo della pace è sceso ieri in piazza a Roma.

Il governo italiano ha vacillato di fronte alla prova della verità.

Ora possiamo dire una cosa ragionevole: questa è la guerra delle menzogne.

E "infowar": l'informazione programmata al servizio della guerra.

Chi fa questa guerra ci somministra informazioni che non possiamo controllare e usa la TV per raccontarci un'altra realtà.

La stessa definizione di "missione di pace" è una menzogna.

Ma noi, ancora una volta, non crederemo più a nulla della propaganda di guerra.

La vera missione di pace la stava facendo Emergency.

Per questo è stata colpita.

Ne abbiamo abbastanza di questa costosa farsa: a casa i soldati italiani.

I sostenitori di questa guerra hanno "confessato" la loro ipocrisia dimostrando nei fatti di essere scorretti, sleali, bugiardi.

In questi lunghi giorni di ridicola propaganda contro Emergency abbiamo toccato il senso dell'assurdo.

I militari che uccidevano i bambini erano liberi, chi li curava veniva arrestato.

Abbiamo visto per un attimo il mondo della guerra per il buco della serratura e ne siamo rimasti inorriditi.

E adesso basta con le bugie: la finta "missione di pace" è in mutande.

E non va più rifinanziata.

Scrisse Prevert: “Quelle connerie est la guerre”.

Sì, la guerra è proprio una gigantesca fesseria.

Note:

Questa era la notizia diffusa sui mass media l'11 aprile 2010, uno per tutti il TGCOM di Mediaset.

"Italiani fermati hanno confessato"

Hanno confessato il proprio ruolo nel complotto per assassinare il governatore Gulab Mangal i tre italiani arrestati dalla polizia afghana nella provincia di Helmand. Lo hanno riferito alcuni funzionari afghani. "Tutti e 9 gli arrestati hanno confessato", ha dichiarato il portavoce del governatore di Helmand, Daoud Ahmadi: "Hanno riconosciuto il proprio crimine", ha aggiunto.
http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo478815.shtml

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy