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Una catena umana per sostenere la magistratura

Taranto capitale della diossina: comincia in Tribunale l'esame della maxiperizia

Il 27 febbraio 2008 PeaceLink portava in Procura gli esami di laboratorio sulla diossina nel pecorino. Il 17 febbraio 2012 comincia l'esame della maxiperizia commissionata dalla Procura di Taranto che individua nell'Ilva la sorgente della diossina. E' morto con un tumore al cervello il pastore da cui PeaceLink prese il pecorino contaminato da diossina
16 febbraio 2012 - Associazione PeaceLink
PECORINO ALLA DIOSSINA
Il 27 febbraio 2008 PeaceLink portò in tribunale un esposto con i
risultati delle analisi di laboratorio sul pecorino contaminato dalla
diossina. Si veda
http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/a/25341.html
Cominciava un percorso difficile, ripido e pieno di ostacoli. Oggi
possiamo dire che ne è valsa la pena. Ripetevamo spesso "nulla sarà come
prima". E così è stato.


TARANTO CAPITALE NAZIONALE DELLE EMISSIONI INQUINANTI
Taranto, capitale nazionale della diossina, chiede adesso giustizia. Dopo
che per anni lo Stato italiano ha omesso di fare quello che l'Europa
chiedeva (http://www.peacelink.it/editoriale/a/30355.html). Dopo leggi ad
aziendam e scandalosi silenzi. Dopo un'incredibile catena di cose non
fatte e di prescrizioni non osservate (http://tinyurl.com/75e6ryw).
La diossina a Taranto è la storia di un segreto nascosto all'opinione
pubblica ed emerso grazie all'impegno civile dei cittadini
(www.tarantosociale.org/tarantosociale/docs/2458.pdf).

UN CASO SOTTO I RIFLETTORI NAZIONALI
Adesso finalmente lo scandalo è venuto allo scoperto. Taranto è sotto i
riflettori nazionali. E lotta in nome di tutte le vittime
dell'inquinamento. E' il simbolo dell'Italia inquinata che chiede
giustizia. Il desiderio di legalità e di giustizia rinasce dalla città più
inquinata d'Italia e si fa impegno civile per tutta la nazione.

MAXIPERIZIA SULL'ILVA: DIBATTITO IN TRIBUNALE
Il 17 febbraio, tre anni dopo quell'esposto di PeaceLink, si avvera il
sogno di poter chiedere giustizia. La maxiperizia sarà discussa in
tribunale. Verrà finalmente avviato il percorso per accertare la verità su
chi ha inquinato. La maxiperizia richiesta dal GIP Patrizia Todisco
individua, oltre alla diossina, anche un mix di emissioni inquinanti che
non ha eguali in Italia per varietà e quantità. Un'enciclopedia di veleni
che l'Arpa Puglia ha quantificato negli ultimi anni offrendo una finestra
di conoscenza in passato negata.

CATENA UMANA DI SPERANZA
Attorno al tribunale, simbolo della giustizia e della legalità, si
stringeranno idealmente tutti i tarantini che hanno una speranza. Con la
voce del silenzio giungerà un forte sostegno alla magistratura. Attorno al
tribunale una catena umana abbraccerà gli allevatori. La città li
sosterrà, fino alla vittoria.

PER NON MORIRE DI INQUINAMENTO
Una notizia ci ha rattristati in questa nostra lunga lotta.
E' morto con un tumore al cervello il pastore da cui PeaceLink
prese il pecorino contaminato da diossina.

Stop diossina

Note:

PeaceLink ringrazia tutte le associazioni che in questi anni si sono battute contro la diossina. In particolare il Fondo Antidiossina Taranto di Fabio Matacchiera.

Chi vuole inviare messaggi di sostegno e solidarietà alla lotta antidiossina, può scrivere a:

Alessandro Marescotti
a.marescotti@peacelink.it
sms al 3290980335

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