Campagna: NO alla tassa sulle rassegne stampa
- 693. Daniele Lentini - PA (7 ottobre 2006)
- 692. Giuseppina Vilardo - BS
(7 ottobre 2006)
Rispettiamo la libera trasmissione del sapere e dell'informazione.
- 691. Simone Riccucci - MC (7 ottobre 2006)
- 690. francesco armando - CO (7 ottobre 2006)
- 689. emanuele rigitano - RM
(7 ottobre 2006)
continuiamo a dare privilegi. stiamo sfasciando la società. vergogna. niente tassa!
- 688. alessio barbati - PR
(7 ottobre 2006)
è cosi che il governo Prodi intende tutelare i diritti e la libertà di stampa dei singoli cittadini? Non siete dissimili dal governo Berlusconi. Che vergogna!!!
- 687. andrea banfi - MI (7 ottobre 2006)
- 686. Laura Petermaier - MI (7 ottobre 2006)
- 685. stefano scipioni - RM
(7 ottobre 2006)
Gli editori riuniti in lobby sono in grado di creare pressioni su taluni parlamentari, consentendosi di essere fagocitatori a basso costo degli altrui diritti d'autore: giornalisti, fotoreporter ed altri 'soggetti creativi'. Il frutto del loro intelletto viene acquistato in base a tariffari decisi in forma unilaterale. Spesso -come nel caso di fotoreporter- neppure citati, e questo grazie all'organizzazione del lavoro in Italia basato sulla forza delle lobby: gli editori sono indubbiamente più forti dei giornalisti, i quali a loro volta sono più forti dei fotoreporter.
- 684. domenico spina - TE (7 ottobre 2006)