Scambio fra rigassificatore italiano e centrale nucleare slovena, mediatore Massimo D'Alema
La storia è fresca. Si tratta di questo. Uno dei rigassificatori proposti in Italia è a 15 km a ovest di Trieste, vicino alle acque territoriali della Slovenia. Le autorità slovene hanno da tempo avenzato critiche al rigassificatore che costituirebbe un impianto a rischio di incidente rilevante a due passi dal proprio territorio. Che fa allora il ministro degli esteri D'Alema? Si accorda con la Slovenia per un fare un scambio al ribasso in tema di sicurezza. L'Italia chiude gli occhi sulla centrale nucleare slovena di Krško, vicina all'Italia e oggetto di contestazioni ecologiste nonché di interrogazioni parlamentari, in cambio di un lasciapassare del governo sloveno sul rigassificatore triestino che aveva incontrato le opposizioni della Slovenia. Prova ne è che un giornalista sloveno chiede a D'Alema: "Con il collega sloveno parleranno anche dei rigassificatori nel Golfo di Trieste ai quali il Governo sloveno è decisamente contrario?" E D'Alema è sottile nel rispondere: “Questi sono impianti che rispettano le normative massime di sicurezza e di tutela dell'ambiente dell'Unione Europea. Ovviamente parleremo di questo, soprattutto del rispetto di queste normative. Comunque l'Italia non polemizza in merito al raddoppiamento della capacità della centrale nucleare slovena.” Il ministro degli esteri italiano di fronte al ministro degli esteri sloveno non ha a questo punto difficoltà nel dire: "Ritengo che i nostri due paesi siano avanzati e moderni in grado di fare, come si fa in tante parti del mondo, rigassificatori e di far funzionare centrali nucleari senza creare motivi di paura. Siamo fra i paesi in grado di dominare queste tecnologie". Peccato che la centrale atomica slovena sorga in una zona sismica. Ecco una cosa su cui ci si potrebbe aspettare una presa di posizione - ad esempio - di Legambiente.
Articoli correlati
Valutazione di Impatto AmbientaleOsservazioni di PeaceLink sul progetto di rigassificatore a Taranto
L'Associazione PeaceLink ha presentato ufficialmente un dossier tecnico di osservazioni critiche nell'ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) relativo alla proposta di un terminale di rigassificazione GNL nel Porto di Taranto. Il documento è allegato a questa pagina web.3 marzo 2026 - Associazione PeaceLink
Il dibattito sulla decarbonizzazione dell'ILVAUna nave rigassificatrice a Taranto per “decarbonizzare”? Ma il GNL è peggio del carbone
Secondo Robert Howarth, docente di ecologia alla Cornell University, “il GNL è peggiore del carbone”. Le sue parole sono nette: “Il gas naturale e il gas di scisto fanno tutti male al clima. Ma il GNL è il peggiore”.23 luglio 2025 - Alessandro Marescotti
Manca una mobilitazione internazionaleRischio di un disastro nucleare se viene colpita la centrale nucleare di Kurcatov
Un silenzio assordante della comunità internazionale avvolge la centrale nucleare russa vicina all'area degli scontri. Forse per non essere accusati di essere filo-putiniani tanti ecologisti non lanciano l'allarme. La centrale non ha le strutture di protezione adeguate in caso di bombardamento.23 agosto 2024 - Alessandro Marescotti
In passato gli avevamo scritto perché chiedesse scusa per le vittime innocenti dei bombardamentiLe "armi" di Massimo D'Alema
Interrogatori e perquisizioni. I pm configurano il reato di corruzione internazionale. Al centro dell'inchiesta una compravendita di navi e aerei militari. D'Alema è stato il presidente del consiglio italiano che autorizzò l'intervento italiano in Kosovo nel 199922 agosto 2023 - Alessandro Marescotti
sociale.network