Ecologia

Lista Ecologia

Archivio pubblico

Intervento sul "Quotidiano"

Polveri sottili, i picchi favoriti dal meteo

Come è possibile che in questi giorni a Taranto ci siano dei picchi di inquinamento se l’ILVA produce di meno?
16 dicembre 2015
Alessandro Marescotti (Presidente di PeaceLink)

Come è possibile che in questi giorni a Taranto ci siano dei picchi di inquinamento se l’ILVA produce di meno? E’ la domanda che viene posta in questi giorni. La risposta è in tre paroline: fisica dell’atmosfera. Si sono verificate delle condizioni meteo molto particolari che hanno favorito la concentrazione sia delle polveri sottili (il cosiddetto PM10) sia degli IPA cancerogeni che si poggiano sulle polveri sottili. Ecco: questa è la fisica dell’atmosfera. Gioca brutti scherzi. Infatti ogni incremento di un microgrammo a metro cubo di PM10 provoca in media un incremento dell’1% dei decessi per infarto. Basta un’ora di esposizione per determinare effetti sanitari avversi sui grandi numeri.

Tre sono le situazioni in cui l’inquinamento sale: il vento da Nord-NordOvest, i mesi invernali e le fasce orarie. Vi sono situazioni in cui il PBL si abbassa (mattina presto e tarda serata). Cosa è il PBL? Si chiama PBL (Planetary Boundary Layer) il limite oltre il quale gli inquinanti non riescono a salire e a diluirsi: PBL basso provoca inquinamento alto e viceversa. Questo spiega le foto delle ecosentinelle che ritraggono quella striscia orizzontale scura e inquinante che sovrasta i palazzi delle città. E così l’inquinamento aumenta anche se le emissioni ILVA diminuiscono. Paradossale, no?

A fine novembre abbiamo previsto tutto questo (e le nostre previsioni sono si sono puntualmente avverate). A fine novembre, forti delle previsioni meteo (definite dal professor Assennato “profezie”, su questo giornale), chiedemmo pubblicamente al Sindaco un provvedimento eccezionale: il fermo delle cokerie. Il sindaco ha passato la palla alla ASL che ha suggerito la chiusura delle finestre durante i picchi. Il sindaco di Taranto non ha fatto seguire alle indicazioni della ASL alcun atto concreto. Lui dice che non si è superata alcuna soglia. Non è vero. La relazione tecnica della ASL indica tale soglia a 25 microgrammi a metro cubo per il PM10. E tale soglia è stata superata molte volte a dicembre. Nel quartiere Tamburi sempre. Altro che “profezie”. Si è avverata una previsione ben ponderata. Quando si supera tale soglia di PM10 la ASL prevede linee guida precauzionali a protezione dei bambini, degli anziani, dei cardiopatici e della popolazione sensibile alle polveri sottili. Basta collegarsi al sito www.arpa.puglia.it per verificare i sistematici superamenti di tale soglia nella centralina di via Machiavelli del quartiere Tamburi. Il sindaco ha scritto una letterina per comunicare ai dirigenti scolastici delle scuole elementari di arieggiare dopo le ore 12 e non durante il picco che si verifica fra le 8 e le 9 di mattina? Non mi risulta. E i dirigenti scolastici hanno il potere di decidere autonomamente una simile misura di natura sanitaria straordinaria che compete al sindaco? E soprattutto: come sarebbe possibile programmare l’apertura delle finestre se i dirigenti scolastici non sono preavvisati dei Wind Days, ossia dei giorni in cui il vento viene dall’area industriale? Il valore di 25 è la soglia da considerare con attenzione. A Taranto il PM10 è 2,2 volte più tossico che in altre città e 25 microgrammi di PM10 a di Taranto hanno un impatto tossicologico equivalente a 55 microgrammi del PM10 di altre città. Questo che lo dice lo studio Sentieri, dell’Istituto Superiore della Sanità. Il limite di legge è di 50 microgrammi a metro cubo in Italia. Ma è un limite che non protegge la salute degli italiani e tanto meno protegge la salute dei tarantini. Non a caso l’Organizzazione Mondiale della Sanità suggerisce un limite di 20 microgrammi a metro cubo. Ho mandato al Quotidiano l’elenco completo dei superamenti del livello di 25 microgrammi a metro cubo di PM10 a dicembre. Sono misurazioni di Arpa, non di PeaceLink. E’ difficile da capire che le linee guida della ASL non vengono applicate dal Sindaco pur ricorrendone le condizioni?

 

----

emissioni ilva

Per altre informazioni

Dossier PM10 a Taranto

Articoli correlati

  • Vince la cittadinanza attiva
    Editoriale
    La batteria 12 della cokeria dell'ILVA di Taranto va fermata

    Vince la cittadinanza attiva

    Vince contro le pretese dell'azienda di continuare a produrre nonostante tutto, nonostante la grave situazione sanitaria dovuta all'inquinamento. Impianti fuori norma, come la cokeria 12, non possono continuare a produrre.
    21 luglio 2021 - Associazione PeaceLink
  • Ordinanza del TAR Lazio sulla batteria 12 della cokeria ILVA: occorre fermarla entro il 30 agosto
    Ecologia
    Il TAR Lazio scrive che occorre "operare per la messa fuori produzione della batteria 12"

    Ordinanza del TAR Lazio sulla batteria 12 della cokeria ILVA: occorre fermarla entro il 30 agosto

    Rigettate le motivazioni anti-covid alla base dei ritardi della messa norma della più grande batteria della cokeria ILVA. PeaceLink si era costituita "ad opponendum" rispetto all'istanza di Acciaierie d'Italia che richiedeva lo slittamento al gennaio 2022 dell'adempimento ambientale.
    21 luglio 2021 - Redazione PeaceLink
  • ILVA, la perizia epidemiologica richiesta dal gip Patrizia Todisco e il decreto di sequestro
    Processo Ilva
    Autori: Forastiere, Biggeri, Triassi

    ILVA, la perizia epidemiologica richiesta dal gip Patrizia Todisco e il decreto di sequestro

    Conclusioni: "L’esposizione continuata agli inquinanti dell’atmosfera emessi dall’impianto siderurgico ha causato e causa nella popolazione fenomeni degenerativi di apparati diversi dell’organismo umano che si traducono in eventi di malattia e di morte".
    Redazione PeaceLink
  • "Stop batteria 12 della cokeria"
    Taranto Sociale
    Acciaierie d’Italia, nonostante il decreto ministeriale, non ha fermato l'impianto a Taranto

    "Stop batteria 12 della cokeria"

    “Ce la mettiamo tutta per fermare la batteria 12 della cokeria - dice il portavoce di Peacelink, Alessandro Marescotti - abbiamo già depositato l'atto e martedì con il nostro avvocato siamo inviatati a partecipare alla discussione. Abbiamo fatto ricorso ad opponendum contro Acciaierie d'Italia".
    18 luglio 2021 - AGI (Agenzia Giornalistica Italia)
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)