Taranto, Ilva: lo studio integrale aggiornato presentato oggi
Le emissioni industriali, secondo lo studio, avrebbero un significativo impatto sulla salute dei cittadini. Le esposizioni sia recenti sia passate sarebbero responsabili degli effetti negativi sulla mortalità. Lo studio conferma il nesso fra mortalità nelle aree contigue all'ILVA e valori di PM10.
I dati presentati dal dott. Forastiere dimostrano scientificamente che all'aumentare dei valori di PM10 tende a seguire un aumento della mortalità nei quartieri vicini all'ILVA (Tamburi, Paolo VI, città Vecchia, Borgo). Il fatto che a minore produzione dell'ILVA corrispondano minori impatti sulla salute non significa che essi siano accettabili, in quanto sono comunque sopra il livello di tollerabilità.
Taranto infatti si qualifica come area critica dove ci si ammala di più e dove si muore di più, facendo i confronti con il resto della Puglia. Lo confermano i dati recentemente presentati da PeaceLink sugli anni di vita persi ogni anno (1340 in media ogni anno rispetto alla media pugliese).
I dati presentati stamattina confermano e rafforzano l'azione della magistratura, che mantiene sotto sequestro gli impianti dell'area a caldo dell'ILVA, dando torto a chi sostiene che attualmente la situazione sia accettabile e priva di pericoli significativi. Il pericolo invece c'è e i danni pure.
Allegati
Relazione Taranto
Gruppo studio dott Forastiere
Fonte: Regione Puglia2958 Kb - Formato pdfRelazione TarantoCopyright © Gruppo studio dott ForastiereLicenza: CC Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0
Articoli correlati
La prima udienza del nuovo processo di Potenza è stata fissata per il 21 aprile 2026Vendola rinviato a giudizio nel processo "Ambiente Svenduto" bis sull'ILVA
Il giudice per le udienze preliminari di Potenza, Francesco Valente, ha accolto le richieste dell'accusa disponendo il rinvio a giudizio di 21 imputati coinvolti nel processo "Ambiente Svenduto". L'accusa è di disastro ambientale tra il 1995 e il 2012 prodotto dall'ILVA di Taranto.6 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Quello che rivendichiamo con questo ricorso è il coraggio intellettuale della veritàPrima udienza al TAR di Lecce sull'AIA dell'ILVA: confermata la plausibilità del ricorso
Hanno preferito rimanere in silenzio, senza intervenire in questo ricorso, i Comuni di Taranto e Statte, la Provincia di Taranto e la Regione Puglia. Soltanto il Codacons, con i suoi Avvocati, ha deciso di costituirsi appoggiando le nostre ragioni.28 gennaio 2026 - Direttivo PeaceLink
Il comunicato dell'associazione Genitori TarantiniAl TAR di Lecce la prima udienza contro l’AIA di Acciaierie d’Italia
Il prossimo 27 gennaio sarà celebrata la prima udienza relativa al ricorso contro l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) che consente di utilizzare il carbone per altri 12 anni nello stabilimento ILVA.24 gennaio 2026 - Redazione PeaceLink
I fondi resteranno a disposizione della causa fino all’ultimo grado di giudizioAggiornamento del ricorso al TAR della città contro l'AIA di Acciaierie d'Italia
Le somme raccolte ad oggi per sostenere il ricorso hanno raggiunto complessivamente i 31.840 euro. Le spese fino ad ora affrontate ammontano a 650 euro per il contributo di iscrizione al TAR di Lecce. In ragione di questa uscita, il totale ad oggi custodito è di 31.190 euro.22 gennaio 2026 - Associazione PeaceLink

Sociale.network