Ecologia

Lista Ecologia

Archivio pubblico

Dopo il servizio di "Piazza Pulita" di ieri su La7 dedicato ai bambini di Taranto

Oggi tocca a noi essere lo Stato che non c'è e salvare l'onore di una comunità

Riflessione sulla giustezza delle donazioni e sull'opportunità di sostituirsi come cittadini ai poteri pubblici. Per Taranto lo Stato non avrebbe i soldi per salvare i suoi bambini. Non sono i bambini dell'Africa. Sono quelli di Taranto
20 dicembre 2019
Fonte: Pubblicato oggi su "Punti di vista" https://www.facebook.com/puntidivistaweb

La trasmissione del 19 dicembre 2019, titolata "La battaglia dei bambini"

Dopo aver visto su La7 il servizio girato a Taranto, titolato "LA BATTAGLIA DEI BAMBINI", mi sono chiesto se fosse giusto fare la mia donazione per "regalare" a Taranto quel medico in più che lo Stato avaro non aveva concesso ai bambini malati di cancro. Ho preso il telefono e ho fatto la mia donazione, non senza amarezza.

Ho pensato molto, prima di prendere sonno.

Le immagini erano toccanti. Le parole dei bambini mi giravano per la testa. "Ho il sangue birichino". "Adesso mi faranno una punturina e mi addormenterò".

Anche io mi sono addormentato con un senso di straniamento, come se il mondo girasse al contrario: mi chiedevano di donare perché lo Stato non aveva i soldi per salvare i suoi bambini. Non erano i bambini dell'Africa. Erano quelli di Taranto.

E quando mi sono svegliato ho pensato a mio padre, che non c'è più. Lui pertecipò alla Resistenza perché lo Stato non c'era più. Il re era scappato. Lui e i suoi amici erano accerchiati. Papà mi segue ancora nei pensieri, come un compagno spirituale di viaggio. A volte penso che cosa avrebbe detto. Ho provato molto dolore a immaginare la natura di questo Stato che non c'è, che non interviene a Taranto a sufficienza per tutelare i suoi bambini, i suoi cittadini. Non interviene lì dove dovrebbe, perché grandi sono le sue responsabilità. E la mente è tornata a quel che accadde l'8 settembre del 1943 quando mio padre si svegliò e si accorse che lo Stato non c'era più. I comandandi della sua caserma erano fuggiti. I tedeschi avevano occupato la sua caserma, come anche tanta parte dell'Italia. Fuggì, riuscì a farlo. Ma si unì presto ai suoi amici che scoprì essere diventati partigiani. E l'onore fu salvato da chi allora si sostituì allo Stato e fece resistenza, anzi la Resistenza.


Ho imparato tanto da quella scelta di resistenza, da quell'atto di ordinario coraggio e di perseverante responsabilità.

Oggi, in contesto completamente diverso, tocca a noi essere lo Stato che non c'è e salvare l'onore di una comunità. La nostra Resistenza non violenta comincia prima di tutto dalla nostra attenzione, dalla nostra diligenza, dalla presa di coscienza collettiva, dalle nostre azioni.

I bambini prima o poi ci chiederanno conto di quel che abbiamo fatto.

Saremo in grado di dare una risposta plausibile?

Articoli correlati

  • Perché le polveri dell'ILVA hanno invaso la città se i parchi minerali sono stati coperti?
    Ecologia
    Cosa è successo a Taranto durante la tromba d'aria

    Perché le polveri dell'ILVA hanno invaso la città se i parchi minerali sono stati coperti?

    Ecco una spiegazione plausibile sulla base della ricognizione delle aree polverulente per le quali da anni non è ancora stata attuata l'AIA (autorizzazione integrata ambientale).
    4 luglio 2020 - Alessandro Marescotti
  • Quando il governo sospese il valore limite del benzo(a)pirene
    Ecologia
    Venne aperta un'inchiesta e PeaceLink fu alla base delle denunce

    Quando il governo sospese il valore limite del benzo(a)pirene

    Era il 13 agosto 2010 e il governo di allora sospese il limite di un potente cancerogeno, il benzo(a)pirene nelle città. Perché? Per via del fatto che a Taranto il limite era stato superato e l'Arpa aveva indicato nelle batterie della cokeria la sorgente preponderante del benzo(a)pirene.
    Redazione PeaceLink
  • Le bonifiche sono la vera grande opera da chiedere tutti insieme
    Ecologia
    Citare Bagnoli a sproposito spegne le speranze dei giovani di Taranto

    Le bonifiche sono la vera grande opera da chiedere tutti insieme

    Gli errori fatti in un altro luogo e in un altro tempo sono diventati l’alibi per non rispettare la legge mentre all’estero e in alcune zone d’Italia come Genova, hanno bonificato. Non sarebbe meglio imparare da chi ci è riuscito?
    13 maggio 2020 - Fulvia Gravame
  • No al salvataggio dell'ILVA con i soldi pubblici
    Ecologia
    PeaceLink aderisce al sit-in

    No al salvataggio dell'ILVA con i soldi pubblici

    Associazioni e cittadini, nel rispetto della normativa anti-Covid, saranno sotto la prefettura di Taranto dalle ore 19 alle 21. Riportiamo l'appello lanciato dalla società civile
    28 giugno 2020 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.36 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)