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La settima legge per l'ILVA è un aiuto di Stato contrario alle norme del TFUE

Acciaio, le agevolazione statali della Cina all'acciaio inox e quelle dell'Italia all'ILVA

La Cina è accusata di prezzi illecitamente bassi grazie alle agevolazioni statali. Ma il sostegno statale all'ILVA non è esso stesso un modo di falsare la concorrenza aiutando un'azienda rispetto ad altre?
10 marzo 2015 - Alessandro Marescotti

Leggete qua e chiedetevi: ma in cosa si differenzia il governo italiano rispetto a quello cinese? ilva di taranto

Le acciaierie cinesi trarrebbero vantaggio - è questa l'accusa - dal fatto che l’industria siderurgica di quella nazione è in larga misura statale e ottiene così finanziamenti con termini preferenziali.

Ma cosa sta facendo il governo italiano se non fornire all'ILVA trattamenti preferenziali per legge e prestiti bancari che nessuna industria sull'orlo del fallimento si sognerebbe di ottenere?

 

La Ue studia dazi sull’inox cinese

La richiesta della lobby Eurofer punta a sanzionare il metallo proveniente da Cina e Taiwan, perché venduto a prezzi illecitamente bassi grazie alle agevolazioni statali sui finanziamenti alle acciaierie.

Entro la fine del mese l’Unione Europea dovrebbe imporre dazi antidumping nei confronti dell’acciaio inossidabile laminato a freddo, prodotto in Cina e a Taiwan. Fonti vicine alla Commissione europea lo hanno riferito all’agenzia Bloomberg, aggiungendo che le tariffe dovrebbero essere del 25% per le provenienze cinesi e del 12% per Taiwan, tutto in seguito a una formale richiesta d’indagine effettuata nel maggio scorso da Eurofer, la lobby siderurgica europea.

I dazi saranno a carattere provvisorio, in attesa che siano completate le analisi di mercato. Nel 2013, in base ai dati Eurofer, i due Paesi avrebbero esportato verso la Ue inox laminato a freddo per 620 milioni di euro, pari al 17% dell’intero mercato europeo, e i prezzi di vendita sarebbero da considerare illecitamente bassi, tali quindi da danneggiare i maggiori produttori europei, Outokumpu, Acerinox e Aperam.

Anche l’export cinese di acciaio al carbonio, secondo Eurofer, ha conquistato nuove quote di mercato in Europa grazie a prezzi che trarrebbero vantaggio dal fatto che l’industria siderurgica cinese è in larga misura statale e ottiene così finanziamenti con termini preferenziali.

Fonte: http://www.firstonline.info/a/2015/03/07/la-ue-studia-dazi-sullinox-cinese/7a0cd474-0481-47f1-bc90-a6b08d0da259

 

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