La campagna contro i migranti serve a distogliere l'attenzione dall'acquisto di nuovi aerei da guerra dal costo di 150 milioni di euro a esemplare
Il M5S aveva promesso che sarebbero stati tagliati questi aerei costosissimi e mal funzionanti. Ecco invece il cambiamento di rotta. Infatti il ministro Trenta parla di penali costosissime se non si acquistano. Abbiamo fatto una verifica scoprendo che non è vero.
Già da tempo si sapeva che questa storia delle penali era fasulla.

Ma nel 2017 la Corte dei Conti l'ha ricordato nuovamente.
E ha specificato che l'opzione di ridimensionare la partecipazione nazionale al programma "non è soggetta di per sé a penali contrattuali".
La Corte dei Conti infatti ha dato per acquisito che non vi sono penali da pagare se non si acquistano. Invece il ministro vuole continuare acquistare tutti quelli di cui i precedenti governi hanno programmato l'acquisto, con buona pace della coerenza.
Il ministro Trenta dice di non voler comprare "altri" aerei ma si riferisce ad altri in più rispetto a quelli già previsti dal precedente governo. Quindi il nuovo ministro prosegue in continuità con il precedente ministro del PD.
Ogni F35 sottrae 150 milioni di euro alla bonifica ambientale di tutte le città vittime dell'inquinamento.
Articoli correlati
Helsinki chiude le porte, Madrid le apreMigranti, due Europe a confronto
Mentre la Spagna sceglie di regolarizzare mezzo milione di migranti, la Finlandia risponde con muri, hub di rimpatrio e un contributo in denaro al posto della solidarietà. Due visioni del mondo inconciliabili.5 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink invita a votare NO al referendum costituzionaleLa giudice che ha detto no al decreto del Governo
C'è una figura che ha incarnato il significato più alto della difesa della Costituzione, irritando non poco il Governo. È Roberta Marra, giudice di Brindisi. Ha rimesso alla Consulta il decreto Piantedosi che aveva fermato la nave di soccorso migranti Ocean Viking26 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
La vicenda Sea Watch ricorda quella dell'ILVA di TarantoLa priorità dimenticata: salvare vite umane
In questi anni vi è stato un conflitto istituzionale che ha evidenziato quanto sia dannoso mettere la tutela degli esseri umani al secondo posto. Per Sea Watch e per ILVA i magistrati sono dovuti intervenire. Al referendum costituzionale invitiamo a votare NO per difendere la magistratura.22 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
La decisione del Tribunale di PalermoL’organizzazione Sea-Watch dovrà essere risarcita dallo Stato italiano per il fermo della nave
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito la decisione “assurda” e ha criticato l’operato dei magistrati, sostenendo che lo Stato sia stato ingiustamente condannato a risarcire la ONG. La polemica sta alimentando l'attenzione per il referendum costituzionale.21 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink

Sociale.network