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Il nuovo governo continua il programma di acquisizione degli F35

La campagna contro i migranti serve a distogliere l'attenzione dall'acquisto di nuovi aerei da guerra dal costo di 150 milioni di euro a esemplare

Il ministro della Difesa Elisabetta Trenta dice che se non si acquistano gli F-35 "vi sarebbero delle forti penali", ma non è vero. La mancata acquisizione degli F35 "non è soggetta di per sé a penali contrattuali". Lo ha scritto nel 2017 la Corte dei Conti.
7 luglio 2018 - Alessandro Marescotti

Il M5S aveva promesso che sarebbero stati tagliati questi aerei costosissimi e mal funzionanti. Ecco invece il cambiamento di rotta. Infatti il ministro Trenta parla di penali costosissime se non si acquistano. Abbiamo fatto una verifica scoprendo che non è vero.

Già da tempo si sapeva che questa storia delle penali era fasulla. F-35

Ma nel 2017 la Corte dei Conti l'ha ricordato nuovamente.

E ha specificato che l'opzione di ridimensionare la partecipazione nazionale al programma "non è soggetta di per sé a penali contrattuali".

La Corte dei Conti infatti ha dato per acquisito che non vi sono penali da pagare se non si acquistano. Invece il ministro vuole continuare acquistare tutti quelli di cui i precedenti governi hanno programmato l'acquisto, con buona pace della coerenza.

Il ministro Trenta dice di non voler comprare "altri" aerei ma si riferisce ad altri in più rispetto a quelli già previsti dal precedente governo. Quindi il nuovo ministro prosegue in continuità con il precedente ministro del PD.

Ogni F35 sottrae 150 milioni di euro alla bonifica ambientale di tutte le città vittime dell'inquinamento.

Ma il sottosegretario alla Difesa Tofalo dice chiaramente: "Non possiamo tagliare la spesa su F35".

F35 e penali inesistenti

 

 


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