Iraq: Farnesina ai giornalisti, non andate a Baghdad

6 ottobre 2005
Fonte: ANSA

Con una lettera indirizzata ai direttori di tutti i mezzi stampa italiani, la Farnesina esprime il suo parere ''assolutamente negativo'' sull' ''opportunita' e l'avvedutezza di inviare giornalisti dall'Italia a Baghdad'' nell'imminenza del referendum sulla Costituzione del 15 ottobre. Firmata dal portavoce della Farnesina, Pasquale Terracciano, la lettera - inviata ieri ai responsabili di quotidiani, periodici, agenzie di stampa, televisioni e radio - attira l'attenzione della stampa ''sulla perdurante pericolosita' dell'attuale situazione nella capitale irachena, destinata verosimilmente ad acuirsi in prossimita' della consultazione referendaria''. Piu' volte in passato il ministero degli Esteri ha esortato i connazionali a non recarsi in Iraq per l'assenza di condizioni di sicurezza adeguate. L'ultimo appello rivolto, in particolare ai giornalisti, risale al 9 marzo scorso. Esplicito, fu in quel caso, il riferimento a ''minacce specifiche'' che indicavano negli operatori dell'informazione un bersaglio preferenziale per attentati e, in particolare, tentativi di sequestro. Diverso e' il caso dei giornalisti che, attraverso il ministero della Difesa ottengono l'autorizzazione a di recarsi - ''embedded'' - al seguito dei soldati italiani presenti nel paese.

Articoli correlati

  • Ti ricorderemo, Gino Strada
    Pace
    Un mese fa moriva Gino Strada

    Ti ricorderemo, Gino Strada

    Ha lasciato un segno nella Storia e nelle nostre coscienze, ci ha esortato a credere in un futuro senza guerre. Lavorava, soffriva per quello che vedeva e si interrogava.
    10 settembre 2021 - Maria Pastore
  • L'esportazione della democrazia e Gino Strada
    Pace
    Afghanistan

    L'esportazione della democrazia e Gino Strada

    Nessuno gli ha dato ascolto, se non la povera gente di cui ha guarito le ferite senza fare distinzione alcuna. Quello che sta succedendo è la bancarotta morale dell'Occidente.
    17 agosto 2021 - Gianfranco Mammone
  • La debacle in Afghanistan mostra che avremmo dovuto ascoltare, non criminalizzare, Julian Assange
    Pace
    Non uccidere il messaggero

    La debacle in Afghanistan mostra che avremmo dovuto ascoltare, non criminalizzare, Julian Assange

    Il fondatore di Wikileaks ci aveva da tempo avvertito che in Afghanistan le truppe USA/NATO non stavano “guadagnando le menti e i cuori” della popolazione; anzi, si stavano facendo odiare. Ma il messaggio non è stato ascoltato e il messaggero è ora in prigione in attesa di giudizio.
    17 agosto 2021 - Patrick Boylan
  • Chi autorizza le esportazioni di armamenti in Italia
    Disarmo
    Le autorizzazioni revocate alla RWM Italia Spa

    Chi autorizza le esportazioni di armamenti in Italia

    L'Unità per le autorizzazioni dei materiali d’armamento, con diplomatici della Farnesina e rappresentanti di altre amministrazioni, ha il compito di applicare la legge 185/1990 e gli indirizzi del Governo
    22 marzo 2021 - Lidia Giannotti
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)