A Taranto 600 bambini sono nati malformati: ma l'informazione non diventa notizia

I casi sono due: o qualcuno aveva letto quei dati e non li aveva trasformati in notizia o semplicemente quei dati NON erano stati letti da chi poteva fare informazione giornalistica. E infatti cercando su Google si trovano solo un recentissimo articolo di Francesco Casula (centrato sull'iniziativa del sindaco di richiesta revisione AIA basata anche sul dato dei 600 bimbi nati malformati) e l'allarme lanciato da PeaceLink. Che significa questo? Che l'informazione era disponibile sul web ma non era una notizia.
Il fatto che un'informazione sia disponibile sul web dal dicembre 2018 non significa che sia conosciuta e tanto meno che sia trasformata in una notizia. Anche la presenza a Taranto della diossina era nei database accessibili al pubblico dal 2002 ma solo nel 2005 è diventata una notizia. Il processo di trasformazione di un'informazione in una notizia è un processo di grande rilevanza. Come pure di grande rilevanza è la trasformazione di un dato disponibile sul web in un dato effettivamente letto e conosciuto.
Continuo comunque a stupirmi del fatto che vi sia stato il rinvio della presentazione dello Studio epidemiologico Sentieri da cui quel dato è stato estrapolato. Sul Rapporto di Valutazione del Danno Sanitario dello stabilimento siderurgico ArcelorMittal Italia S.p.A. di Taranto c'è uno stralcio dei dati dello Studio Sentieri. Ma presentarlo al pubblico significa esporsi alla curiosità ai giornalisti, significa rendere l'informazione una potenziale notizia o anche uno scoop. Ed è quello che il governo ha voluto evitare.
Articoli correlati
La prima udienza del nuovo processo di Potenza è stata fissata per il 21 aprile 2026Vendola rinviato a giudizio nel processo "Ambiente Svenduto" bis sull'ILVA
Il giudice per le udienze preliminari di Potenza, Francesco Valente, ha accolto le richieste dell'accusa disponendo il rinvio a giudizio di 21 imputati coinvolti nel processo "Ambiente Svenduto". L'accusa è di disastro ambientale tra il 1995 e il 2012 prodotto dall'ILVA di Taranto.6 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Quello che rivendichiamo con questo ricorso è il coraggio intellettuale della veritàPrima udienza al TAR di Lecce sull'AIA dell'ILVA: confermata la plausibilità del ricorso
Hanno preferito rimanere in silenzio, senza intervenire in questo ricorso, i Comuni di Taranto e Statte, la Provincia di Taranto e la Regione Puglia. Soltanto il Codacons, con i suoi Avvocati, ha deciso di costituirsi appoggiando le nostre ragioni.28 gennaio 2026 - Direttivo PeaceLink
Il comunicato dell'associazione Genitori TarantiniAl TAR di Lecce la prima udienza contro l’AIA di Acciaierie d’Italia
Il prossimo 27 gennaio sarà celebrata la prima udienza relativa al ricorso contro l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) che consente di utilizzare il carbone per altri 12 anni nello stabilimento ILVA.24 gennaio 2026 - Redazione PeaceLink
I fondi resteranno a disposizione della causa fino all’ultimo grado di giudizioAggiornamento del ricorso al TAR della città contro l'AIA di Acciaierie d'Italia
Le somme raccolte ad oggi per sostenere il ricorso hanno raggiunto complessivamente i 31.840 euro. Le spese fino ad ora affrontate ammontano a 650 euro per il contributo di iscrizione al TAR di Lecce. In ragione di questa uscita, il totale ad oggi custodito è di 31.190 euro.22 gennaio 2026 - Associazione PeaceLink
Sociale.network