Ha collaborato con PeaceLink, seguendo le vicende di Taranto e dell'ILVA

Francesca Borri fermata all'areoporto del Cairo

Il fermo non ha alcuna motivazione. Le è stato tolto il cellulare rendendo impossibile contattarla. PeaceLink ritiene quest'azione un evidente abuso di potere e auspica che al più presto la situazione venga risolta consentendole di svolgere liberamente la sua attività di giornalista.
11 ottobre 2019
Redazione PeaceLink

Francesca Borri nel 2006 durante il seminario di PeaceLink a Tavarnuzze (FI).

La giornalista Francesca Borri è stata fermata all'aeroporto del Cairo, dove era appena arrivata dall'Italia. Il fermo non ha alcuna motivazione. L'ambasciata italiana sta seguendo il caso. La giornalista non si può muovere dall'areoporto e non può comunicare in quanto le è stato tolto il cellulare.

Francesca Borri è conosciuta per i suoi reportage e per i servizi dalle zone di conflitto.

Ha seguito in passato le vicende di Taranto e dell'ILVA. Ha scritto sul sito di PeaceLink realizzando articoli, servizi e inchieste di grande valore. 

Ritieniamo quest'azione delle autorità egiziane un evidente abuso di potere e auspica che al più presto la situazione venga sbloccata consentendole di svolgere liberamente la sua attività di giornalista.

Note: Nella serata di domenica 13 ottobre abbiamo ricevuto una email di Francesca Borri. Sta bene e ci ringrazia per l'interessamento. Presto ritornerà a scrivere. Forza Francesca!

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