Uno studio condotto da ricercatori della Duke University e della Princeton University

Perché si diventa razzisti?

I razzisti sono persone che vivono male e che proiettano sugli altri il proprio disagio. E' nelle epoche di grande crisi economica e sociale - come la nostra - che serpeggia in razzismo come meccanismo di difesa

Meditate che questo è stato


Uno studio condotto da ricercatori della Duke University e della Princeton University, pubblicato sul 3° volume 2011 del Journal of Psychology, suggerisce una lettura del razzismo in chiave di disagio esistenziale. Una sorta di delirio disumanizzante dinanzi ad altri individui, considerati disgustosi.


Il razzismo è un disagio psicologico che proietta il proprio malessere sugli altri. 


Si disumanizza la vittima, la si priva di ogni pensiero e sentimento.

I razzisti possono essere pertanto facilmente pilotati politicamente. Gli altri esseri umani divengono i responsabili del disagio percepito. Questo avvenne in Rwanda quando la popolazione di etnia Tutsi veniva identificata come “gli scarafaggi”, oppure nella Germania di Hitler che identificava negli ebrei una massa di “parassiti”.

Crisi isteriche di massa si verificarono a metà del Trecento e all'inizio del Seicento (gli "untori" di cui parla Manzoni).

Oggi la storia si ripete con gli immigrati in una fase di forte crisi economica che pone a seria prova la tenuta psicologica delle persone. E i più fragili rischiano di diventare razzisti, cercando nel leader di turno la compensazione per la propria inettitudine morale.

Per approfondimenti clicca qui.

 

Note: "Il razzismo è una patologia psichiatrica" https://orybal.wordpress.com/2011/12/23/patologie-psichiatriche/

Articoli correlati

  • No al finanziamento della cooperazione con il Governo libico e la sua cosiddetta Guardia Costiera
    Migranti
    Appello ai parlamentari italiani

    No al finanziamento della cooperazione con il Governo libico e la sua cosiddetta Guardia Costiera

    Ci opponiamo ai crimini contro l’umanità che vengono quotidianamente perpetrati sia nel deserto al confine Sud, che nei lager e nella cosiddetta SAR libica, ormai documentati dalla stampa e dalle stesse Nazioni Unite.
    10 giugno 2021 - Mani Rosse Antirazziste
  • La nonviolenza efficace: nuova prassi educativa
    Pace
    Il diritto internazionale è la nonviolenza efficace

    La nonviolenza efficace: nuova prassi educativa

    La nonviolenza efficace è capace di risolvere in modo determinante i conflitti politici reali secondo una strategia che sa trasformare i gruppi umani “nemici” in gruppi umani “amici”
    3 maggio 2021 - Laura Tussi
  • Scuola. Le classi di accoglienza
    Sociale
    La scuola e la popolazione multiculturale

    Scuola. Le classi di accoglienza

    L’Educazione per una Cittadinanza Globale a partire dalle Classi di accoglienza
    6 febbraio 2021 - Laura Tussi
  • La bambina e la gang
    Pace
    Razzismo negli Usa

    La bambina e la gang

    Aveva sei anni e solo con la scorta riusciva a entrare in classe. Nel 1960 Ruby Bridges fu la prima afroamericana della sua scuola a New Orleans. All'esterno, una combriccola aggressiva le faceva la posta, un gruppo di donne ostili le rese la vita un inferno
    22 novembre 2020 - Jasmin Lörchner
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)