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A Brindisi scende in piazza la protesta

In diecimila contro il rigassificatore

Alla manifestazione ha partecipato anche una delegazione da Taranto. Ma il presidente della provincia di Taranto (centrosinistra) diserta l'iniziativa per via della sua posizione pro-rigassificatore. Assente anche Legambiente di Taranto, "possibilista" nella città jonica ma contraria a Brindisi.

NUOVO SVILUPPO: UNA DOMANDA DI POPOLO CHE NON PUO’ ESSERE ELUSA
Brindisi e Taranto unite contro il rigassificatore


Non era mai accaduto. Veniamo da massicce manifestazioni popolari e da innumerevoli e riuscitissime iniziative di sensibilizzazione e di impegno civile che hanno segnato un vero e proprio “risorgimento” della nostra città e della nostra provincia. Ma questa volta è accaduto qualcosa di più: siamo stati letteralmente sommersi dalle adesioni, dai consensi e dagli incitamenti a proseguire la lotta fino a quando non saranno riconosciuti i diritti delle nostre popolazioni e non verrà rispettata la loro dignità.
La città ed il territorio non sono affatto divisi perché tutti vogliamo che si consolidi la scelta di uno sviluppo a misura d’uomo della nostra economia. E vogliamo anche che la nostra comunità (come dovrebbe essere per dettato costituzionale l’intera Repubblica) sia veramente “fondata sul lavoro” per battere la disoccupazione e la precarietà. Così come assecondiamo gli impegni rivolti a dare corpo a progetti capaci di creare stabile e dignitosa occupazione per vincere i ricatti e gli sfruttamenti favoriti da lunghi anni di errori e spesso anche di collusioni tra la peggiore politica e settori degenerati del potere economico e del mondo degli affari.
Ci sono ancora, è vero, ambiti politici e sociali che, pressati dalle urgenze e dalle emergenze, non hanno ancora scelto con decisione il cammino del cambiamento. Ma noi confidiamo negli esiti positivi dell’incontro e del confronto e vogliamo stabilire con queste realtà convergenze fruttuose per aiutare insieme le istituzioni a costruire il futuro affrontando anche, come sta avvenendo, le gravi crisi che attanagliano il presente e che sono il frutto di politiche e di scelte sbagliate.
Oggi scendiamo quindi in piazza per chiedere ancora una volta un diverso assetto dell’economia locale e per ribadire il nostro “NO” al rigassificatore nel porto, un impianto che bloccherebbe ogni innovazione, segnerebbe la restaurazione di un malinconico passato e costituirebbe un pericolo gravissimo per l’incolumità dei cittadini. Chiediamo perciò alla politica il rispetto della volontà popolare e vogliamo dire con chiarezza che, per fare giustizia sulla questione del rigassificatore, non vi è altra via se non quella dell’annullamento o della revoca, in sede di autotutela, dell’autorizzazione a suo tempo concessa dal Governo, in accoglimento di quanto ripetutamente richiesto dalle amministrazioni locali e dalla Regione Puglia.

Brindisi, 1 maggio 2006


Italia Nostra, Legambiente, WWF, C.G.I.L., Arci, Coldiretti – Terra Nostra, Fondazione “dott. Antonio Di Giulio”, Fondazione “prof. Franco Rubino”, Forum per l’ambiente, la salute e lo sviluppo, Medicina Democratica, Cobas, Associazione Giuristi Cattolici, Comitato per la tutela dell’ambiente e della salute del cittadino, ConfConsumatori, A.I.C.S., Comitato Cittadino Porta d’Oriente 18/2, Comitato Cittadino “Mo’ basta”, LAV, Rete Lilliput, Laboratorio Migranti.

Note: Diecimila NO

Migliaia di manifestanti (7.500 per la Polizia, 10.000 per gli organizzatori) hanno partecipato alla manifestazione contro la costruzione a Capobianco dell'impianto di rigassificazione ad opera della Brindisi Lng.

Ancora una volta i brindisini hanno manifestato in piazza e per le strade a fianco dei propri amministratori. Ma non solo brindisini, molta gente è giunta dalla provincia e da Taranto anche con l'aiuto prezioso fornito da Cgil e Cobas.
Tante le amministrazioni comunali della provincia che hanno aderito esibendo i propri confaloni. Erano presenti, oltre al Sindaco Mennitti ed al Presidente della Provincia di Brindisi, Errico, anche il Presidente della Provincia di Lecce, Pellegrino, il Sindaco di Bari, Emiliano, ed il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola.

Un corteo, lungo, rumoroso e colorato, è partito dalla stazione ferroviaria e si è snodato fino al porto.
Una breve sosta sotto la sede della Brindisi Lng con il palazzo guardato a vista dalle forze dell'ordine giunte numerose per garantire l'ordine pubblico. Ma come sempre tutto si è svolto nel massimo rispetto e senza incidenti, contraddicendo quanto nei giorni scorsi aveva paventato il senatore Curto.
Alla fine il corteo si è riunito in Piazzale Lenio Flacco dove i manifestanti hanno assistito ai discorsi conclusivi sotto la pioggia.

Fonte: http://www.brundisium.net/notizie/shownotiziaonline.asp?id=9245

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