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Linee strategiche del piano di intervento Area Vasta 2007/2013 che interessano la città vecchia

Città vecchia: rilancio di turismo, mare e università

Sono stati sbloccati recentemente i fondi Por per la ristrutturazione di blocchi di abitazioni a vicoli 2 ed
in via Cava; in questi giorni si stanno avviando i lavori.
23 settembre 2007
Lucio Pierri (Assessore Risanamento Città Vecchia)

. Ci siamo riuniti per tracciare le linee strategiche del piano di intervento Area Vasta 2007/2013 che interessano la città vecchia tenuto anche conto che questa è l’ultima possibilità che ci viene offerta dalla Comunità Europea per la conservazione e la sopravvivenza del cuore antico di Taranto. Quest’isola è ricca di 3mila anni di storia urbana. Taranto è oggi una città dispersa e violentata e se venisse meno il borgo perderemmo la nostra identità. Oggi abbiamo una città stellare di circa 200mila abitanti sparsi su tutto il territorio diverse centinaia di volte più ampio dell’originario, conseguenza di una errata previsione demografica degli anni ‘70 quando si pensava che la città per effetto della industrializzazione di base dovesse raddoppiare e triplicare di abitanti sino ad oltrepassare le 500mila unità.

Quelle stessa cause che determinarono l’abbandono e il degrado della città vecchia facendo venire meno interesse abitativo e la convenienza di sostituzione edilizia ne hanno conservato pressoché integra la struttura fino alle fasi tardo ottocentesche. Oggi la città vecchia conta poco più di duemila abitanti accentrati in quelle otto palazzine popolari, nella zona di vicoli 1 e dell’intervento Cipe, e in pochi edifici lungo via Duomo e nelle aree esterne di piazza Castello e degli affacci a mare. Se non ci fosse stato l’interesse intorno al piano Blandino negli anni Settanta probabilmente oggi sarebbe completamente abbandonata. Le attività di restauro hanno riguardato soprattutto palazzi di elevato valore architettonico ed edifici religiosi.

Sono stati sbloccati recentemente i fondi Por per la ristrutturazione di blocchi di abitazioni a vicoli 2 ed in via Cava; in questi giorni si stanno avviando i lavori. E’ in fase di progettazione l’intervento per l’allocazione di un centro di aggregazione giovanile nell’ambito del progetto Bollenti Spiriti della Regione Puglia. Tra gli indirizzi di sviluppo ci sono: l’università, il turismo, l’archeologia e la risorsa mare. Per l’università sono già destinati a questo scopo 3 immobili di pregio: Convento di San Francesco, Palazzo D’Aquino e Palazzo Delli Ponti. Accanto alle facoltà già presenti inerenti la biologia marina e le attività legate al mare, si prevede la costituzione di un polo umanistico che comprenda anche specializzazioni inerenti il risanamento e la rivilatizzazione della città vecchia: archeologia, beni culturali, restauro. Oltre alle sedi destinate agli uffici, attività didattiche e laboratori, dovranno essere individuati e resi fruibili immobili di servizio per gli studenti: alloggi, mense.

In questo quadro di rilancio della ricerca archeologica particolare significato riveste la adesione del Comune alla Fondazione per la Magna Grecia. Per il turismo punti di forza per un turismo più diffuso e di più largo interesse sono: Il percorso delle Chiese; Il Castello Aragonese; Palazzo Carducci e le altre residenze nobiliari; Il percorso degli ipogei (in progetto nei programmi P.O.R. in scadenza al 30/06/2008 e non ancora finanziato)Il museo della città di Taranto, da allocare a Palazzo Pantaleo (anche questo in progetto con finanziamenti P.O.R. a scadenza al 30/06/2008).

Per ciò che riguarda le scelte del piano 2007-20013 in programma Rifacimento ex novo delle reti: idrica, fognaria, elettrica, telefonica; sgombero e rimozione di tutte le macerie accumulate negli anni, elaborazione del nuovo piano di risanamento che tenga conto e verifichi le mutate condizioni di staticità degli edifici; un piano di intervento edilizio con partecipazione del privato che riguardi in maniera precipua le abitazioni civili e le attività economiche, su un possibile modello di compartecipazione che vede a carico della parte pubblica il risanamento delle facciate e delle strutture portanti, il completamento delle opere e le finiture a carico del privato; restauro dei bastioni Aragonesi che affacciano sul Mar grande con eventuale allocazione di servizi nei locali terranei; la individuazione e la realizzazione di servizi per il porto mercantile, il porto turistico, le attività di pesca e maricultura; lo spostamento del terminale petrolifero, pipe-line, fuori rada, per alleggerire il mar grande dal traffico pesante delle petroliere ed evitare il pericolo derivante da possibile perdita del carico e incendio che coinvolgerebbe l’intera città; la creazione di scivoli sulla marina di via Garibaldi per permettere di tirare in secco le barche e permettere i tradizionali piccoli lavori di riparazione e calafatura, oggi purtroppo impediti dalla costruzione della banchinache si eleva in alto sul mare; completamento e avvio delle opere relative alla programmazione 2000/2006 in ambito P.O.R. e URBAN, che non sarà possibile realizzare per mancanza di tempo e di finanziamento. In particolare la realizzazione del Percorso Archeologico, il restauro del Palazzo D’Ayala e il Museo della Città di Taranto al Palazzo Pantaleo; tutte quelle misure trascurate nella realizzazione della precedente programmazione che riguardano: la formazione professionale, la incentivazione delle attività economiche, il recupero sociale, le attività artistiche e professionali.

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