Rossi: oltre al primato "diossina", il record di "mercurio"
Premesso che:
- congiuntamente al primato diossina, Taranto detiene il record di emissione in mare e atmosfera di mercurio (2 tonnellate/anno);
- il database INES stima una dispersione in atmosfera per la grande industria italiana di 2821 Kg di mercurio, di cui il 49% proviene da Taranto;
- il dato più preoccupante, come emerge dall’autodichiarazione ambientale dello stabilimento ILVA, è l’aumento del mercurio che inquina l’acqua di Taranto, passato dai 118 kg del 2002 ai 665 kg stimati per il 2005 (attualmente il mercurio viene diluito con un ‘enorme massa d’acqua marina utilizzata per raffreddare gli stabilimenti);
- il mercurio in mare è trasformato dalla flora batterica in un complesso (metilmercurio) solubile nei lipidi, capace di attraversare facilmente la membrana cellulare legandosi alle proteine interne della cellula. Nei mammiferi, che assimilano il mercurio tramite la catena alimentare, la concentrazione può raggiungere valori elevatissimi.
Il mercurio infatti si accumula nel tessuto nervoso, causando disturbi e cambiamenti neurologici negli adulti, e in bambini e preadolescenti può portare a gravissimi ritardi nello sviluppo del sistema nervoso, sino addirittura allo stato vegetale. L’intossicazione da mercurio, che colpisce oltre al sistema nervoso anche i reni, provoca disturbi visivi, atassia, disturbi sensoriali alle estremità, alla lingua e alle labbra, reazioni allergiche con chiazze cutanee, stanchezza, emicrania, danni allo sperma, aborti.
Già nel 1948 si ipotizzò il collegamento fra l’esposizione al mercurio e autismo, ed oggi sono state appurate diverse correlazioni fra l’intossicazione dovuta al metallo e tale malattia. Alla stessa stregua, si vanno scoprendo sempre maggiori effetti di accumulo di mercurio in relazione all’Alzheimer;
- la Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea ha dichiarato che “il mercurio è altamente tossico: danneggia il sistema nervoso anche a livelli di esposizione relativamente bassi. E’ particolarmente dannoso per lo sviluppo del feto umano”, mentre il Commissario europeo all’ambiente, Stavros Dimas, ha dichiarato che “in dosi elevate il metallo e i suoi componenti possono rivelarsi mortali”;
- l’eliminazione del mercurio dall’ambiente è diventata una priorità europea: dal 2009 sarà addirittura proibita la vendita dei termometri a mercurio, ed entro il 2011 il metallo sarà completamente messo al bando;
- mentre l’Europa si mobilita per proibire il mercurio, a Taranto l’ILVA prosegue con le proprie emissioni, giungendo persino a querelare quei cittadini che, in assenza di un’appropriata informazione da parte di Regione, Provincia e Comune, divulgano i dati dell’INES;
Si interroga:
- per sollecitare il Governo ad attivarsi presso la Regione affinché, in base all’Atto di Intesa con l’ILVA, possano essere raccolti dati più aggiornati, inducendo inoltre l’ARPA a precisi e puntuali controlli della tossicità dei sedimenti marini e ad analisi dei biomarkers del mercurio in organismi indicatori, come ad esempio i mitili;
- per sapere se il Governo non intenda procedere presso le Autorità competenti per rivedere le autorizzazioni per le emissioni, prevedendo la minimizzazione della concentrazione ambientale di mercurio e prescrivendo l’impiego da parte dello stabilimento delle migliori tecnologie disponibili e le modifiche del processo produttivo per la riduzione dell’inquinamento.
Si interroga altresì il Governo per sapere se i cittadini hanno il diritto di diffondere i dati dell’Inventario Nazionale delle Emissioni e loro Sorgenti, o se per questo siano penalmente perseguibili.
Sen. Fernando Rossi
Movimento Politico dei Cittadini
Articoli correlati
Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinantiILVA, una lotta durata 18 anni
La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Rassegna stampaTribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute
Sospensione, a partire dal 24 agosto 2026, dell'attività produttiva dell'area a caldo dello stabilimento. Il procedimento è nato dalla causa mossa da alcuni attivisti dell'associazione Genitori tarantini. Dopo tanti decreti salva-ILVA adesso giunge un salutare decreto salva-cittadini.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Il decreto del Tribunale civile di MilanoILVA, un decreto finalmente a favore della salute di cittadini e lavoratori
Il Tribunale ha disapplicato l'ultima AIA dopo un'azione inibitoria presentata dall'associazione Genitori tarantini e ha ordinato la "sospensione" dal 24 agosto dell'attività produttiva dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico di Taranto.26 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
La vicenda Sea Watch ricorda quella dell'ILVA di TarantoLa priorità dimenticata: salvare vite umane
In questi anni vi è stato un conflitto istituzionale che ha evidenziato quanto sia dannoso mettere la tutela degli esseri umani al secondo posto. Per Sea Watch e per ILVA i magistrati sono dovuti intervenire. Al referendum costituzionale invitiamo a votare NO per difendere la magistratura.22 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Sociale.network