Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

Taranto Futura: ecco le ragioni alla base del refererendum

Russo, «A Genova gli operai Ilva stanno bonificando quella che un tempo era l’area industriale». Poli Bortone «Il referendum? Uno spreco di denaro».
27 ottobre 2008
Pippo De Vitis
Fonte: TarantOggi

ILVA di Taranto «Il referendum proposto da “Taranto Futura, riguardante la chiusura totale o parziale dell’Ilva, si basa su una condizione essenziale: la tutela dell’occupazione. Per smantellare gli impianti e bonificare l’area ci vogliono 30-40 anni, con piena garanzia dell’occupazione che il Governo e la Comunità Europea dovranno assicurare».

L’avv. Nicola Russo, coordinatore del Comitato referendario, risponde così alle
dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dai sindacalisti Rocco Palombella (Uilm), Aldo Pugliese (Uil), Giuseppe Lazzaro (Fim-Cisl) e da alcuni esponenti politici. L’avv. Russo ricorda che nel 1994, con decreto legge del 20 giugno n. 396, poi convertito con la legge n. 481/1994, vennero stanziati numerosi miliardi per “incentivare la soppressione di capacità produttiva nel settore siderurgico, con conseguenti contributi aggiuntivi da destinare ad investimenti da realizzare in settori produttivi diversi da quelli inerenti la produzione dell’acciaio, e ciò per il recupero delle forze lavorative impiegate negli impianti distrutti”.

Aggiunge l’avv. Russo: «A Genova gli operai Ilva stanno bonificando quella che un tempo era l’area industriale. In quel luogo probabilmente sorgerà il più grande ospedale della Liguria ovvero il cosiddetto “Ospedale del Ponente». Il Comitato auspica, infine, l’apertura di un dibattito pubblico sulla questione del referendum».

«Il referendum per la chiusura dell’Ilva? Un’utopia. Occorre trovare una via di mezzo tra utopia e realtà». Adriana Poli Bortone, da 30 anni in prima linea nell’agone politico (negli anni ’80 è stata segretario provinciale dell’allora Movimento sociale di Almirante a Lecce, per poi salire tanti gradini per arrivare a Palazzo Madama, diventando nel frattempo anche sindaco del capoluogo salentino), è salita (in termini geografici) a Taranto per presentare la sua idea di “Cantieri Puglia”.

«Per la Puglia il federalismoè una sfida che ci deve vedere protagonisti, perché può e deve essere protagonista, soprattutto per quanto riguarda i temi dell’ambiente e dello sviluppo. E questo vale soprattutto per Taranto. Per questo parlavo di una via di mezzo tra utopia e realtà, visto che mi aveva fatto una domanda specifica sul referendum proposto sulla chiusura, parziale o totale dello stabilimento siderurgico».

Parliamo ovviamente dell’Ilva di patron Riva, che si sta ancora leccando le ferite
provocate dalla “figuraccia” (chiamiamola così) nazionale ricevuta, non dalle televisioni locali, ma dalla ormai arcinota trasmissione di La7 firmata Malpelo. Ma la Poli Bortone guarda oltre. E infatti, anche per Taranto, vuole una “squadra” in grado di raccogliere le idee migliori per far uscire il territorio: «una fucina di proposte, un vero e proprio laboratorio che sia in grado di elaborare e di presentare proposte serie che permettano di non mandare a casa anni di lavoro e di esperienza.

Per questo – continua la Poli Bortone – credo che il referendum rappresenti solo
uno spreco di denaro. Occorrono proposte praticabili, per una riconversione produttiva che dimostri come non solo Taranto, ma l’intera regione Puglia, possa diventare un punto di riferimento (positivo) per le capacità e le potenzialità».

Articoli correlati

  • "Piantare alberi per compensare la CO2 dello stabilimento ILVA"
    Taranto Sociale
    Dopo il rapporto ONU sui cambiamenti climatici per PeaceLink occorre porre fine al carbone

    "Piantare alberi per compensare la CO2 dello stabilimento ILVA"

    Partendo dal fatto che “Taranto è maglia nera delle città italiane con solo 9 metri quadri di verde urbano per abitante”, Peacelink propone: “Sarebbe straordinario vedere i lavoratori dell'Ilva in esubero ripagare la città dei danni inferti con un programma di riassorbimento della CO2”.
    9 agosto 2021 - AGI (Agenzia Giornalistica Italia)
  • Giovedì 14 ottobre 2021 ci sarà un presidio davanti al Tribunale di Taranto alle ore 11
    Ecologia
    Nuovo invito a scendere in piazza

    Giovedì 14 ottobre 2021 ci sarà un presidio davanti al Tribunale di Taranto alle ore 11

    Processo per la morte del piccolo Lorenzo Zaratta, deceduto con un tumore al cervello. Chiediamo giustizia per i cittadini di Taranto e del mondo! Udienza preliminare e costituzione delle parti civili: chiesto il processo per omicidio colposo per nove dirigenti dell'ex Ilva.
    9 ottobre 2021 - Fulvia Gravame
  • Aiuti di Stato, Alitalia e ILVA
    Economia
    Il Trattato di funzionamento dell'UE vieta gli aiuti di Stato

    Aiuti di Stato, Alitalia e ILVA

    Per il Financial Times l'Antitrust Ue avrebbe deciso di ritenere aiuti illegali i 900 milioni incassati nel 2017 da Alitalia. Per i restanti 400 del 2019 bisognerà attendere. La questione riguarda anche la più grande acciaieria italiana e il M5S per il finanziamento da 705 milioni di euro all'ILVA.
    10 settembre 2021 - Alessandro Marescotti
  • Edoardo Bennato: "Mio padre ha lavorato nell’Italsider e mi sento vicino alla vicenda ILVA"
    Cultura
    "Vendo Bagnoli" è la canzone dedicata alla chiusura del polo siderurgico napoletano

    Edoardo Bennato: "Mio padre ha lavorato nell’Italsider e mi sento vicino alla vicenda ILVA"

    "L'Italsider di Bagnoli - ha detto a Taranto - poi fu chiusa e si disse che si sarebbe valorizzato il turismo in quell’area perchè si poteva fare. Anche Taranto è una bella città che ha potenzialità turistiche e io mi auguro che si possa delineare un futuro migliore per tutti voi”.
    Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)