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14 Articoli
  • Taranto, periferia dell’Ilva

    Taranto, periferia dell’Ilva

    Nella città dei due mari un comitato promuove un referendum sulla chiusura dello stabilimento siderurgico. Ma sull’iniziativa molti sono i dubbi: come risponderanno i cittadini? Cosa accadrà in caso di vittoria dei sì? E se invece vincesse il no?.
    8 novembre 2008 - Stefano De Pace °
  • Taranto Futura: ecco le ragioni alla base del refererendum

    Taranto Futura: ecco le ragioni alla base del refererendum

    Russo, «A Genova gli operai Ilva stanno bonificando quella che un tempo era l’area industriale». Poli Bortone «Il referendum? Uno spreco di denaro».
    27 ottobre 2008 - Pippo De Vitis
  • Un referendum per chiudere l'Ilva. E Taranto si divide
    L'allarme lanciato da PeaceLink sulla diossina

    Un referendum per chiudere l'Ilva. E Taranto si divide

    Cesare lo chiama «l'accampamento degli indiani». Per via del fumo che è ovunque. Insieme a quell'odore di gas. E la polvere rossa, se c'è vento, ti entra negli occhi: «Chiudere l'Ilva? è impossibile. Non ci credo neanche se lo vedo».
  • Referendum per l’Ilva a Taranto

    Referendum per l’Ilva a Taranto

    I cittadini della città pugliese chiedono che la ‘fabbrica della morte’ venga chiusa. Il referendum è il mezzo per farsi sentire. L’idea del referendum è del comitato ‘Taranto Futura’, che già dichiara “vittoria”.
    11 ottobre 2008
  • Vendola contro il referendum «Impensabile chiudere l'Ilva»

    Vendola contro il referendum «Impensabile chiudere l'Ilva»

    L'iniziativa del Comitato Taranto Futura bocciata dal governatore Nichi Vendola «Il siderurgico di Taranto dà lavoro diretto o indiretto a 25mila famiglie; non si vince la sfida con la globalizzazione impugnando l'arma della pizzica. Senza la grande impresa non si va da nessuna parte. E' essenziale invece l'ambientalizzazione degli apparati produttiv nel capoluogo jonico dove più acuta è la crisi ambientale»
    8 ottobre 2008 - Francesco Strippoli
  • «Referendum su Ilva, vinceranno i sì»

    «Referendum su Ilva, vinceranno i sì»

    «Aver ottenuto il referendum è un fatto molto positivo. L'eventuale chiusura dell'Ilva o quanto meno del-l'area a caldo, che è la più inquinante, farà bene alla salute collettiva. Noi chiediamo ai tarantini di esprimersi su tale quesito».
    7 ottobre 2008 - Cesare Bechis
  • «Sì al referendum sull'Ilva» Il Tar lo impone al Comune

    «Sì al referendum sull'Ilva» Il Tar lo impone al Comune

    I cittadini potranno esprimersi sulla chiusura dello stabilimento Il voto ha valore consultivo. Il Comitato Taranto Futura: «Vittoria». Il comitato: «Ora sicuramente metteranno in mezzo il solito spauracchio della disoccupazione»
    5 ottobre 2008 - Nazareno Dinoi
  • Stefàno: «Bene, ora sapremo cosa vuole la città»

    Stefàno: «Bene, ora sapremo cosa vuole la città»

    «E' un fatto positivo che si debba fare il referendum. Così finalmente sapremo se i tarantini veramente vogliono che l'Ilva chiuda; Io avevo già sollecitato gli uffici amministrativi a portare a termine gli adempimenti per metterci nelle condizioni di offrire ai cittadini la possibilità della consultazione diretta».
    5 ottobre 2008 - Cesare Bechis
  • Regione e sindacato: strada sbagliata

    Regione e sindacato: strada sbagliata

    Losappio e l'opposizione: è meglio la lotta all'inquinamento. L'assessore all'Ecologia: «Rendere lo stabilimento compatibile con la salute e il territorio». Forte (Cgil): «Taranto non esiste senza l'Ilva»
    5 ottobre 2008 - Francesco Strippoli
  • Il sì del Tar al referendum "Sull´Ilva decida Taranto"

    Il sì del Tar al referendum "Sull´Ilva decida Taranto"

    I giudici amministrativi di Lecce accolgono il ricorso degli ambientalisti. Tre mesi al Comune per organizzare il voto. E mercoledì il Consiglio di Stato deciderà su un altro ricorso contro l´azienda
    5 ottobre 2008 - Mario Diliberto
  • «Sì» al referendum su chiusura Ilva Taranto

    «Sì» al referendum su chiusura Ilva Taranto

    La sezione di Lecce del Tribunale amministrativo regionale ha accolto il ricorso presentato dal Comitato «Taranto Futura», emettendo un provvedimento con il quale intima al Comune di Taranto di organizzare entro 90 giorni il referendum consultivo sulla chiusura del siderurgico
    4 ottobre 2008
  • «L’Ilva inquina e deve finanziare la bonifica»

    «L’Ilva inquina e deve finanziare la bonifica»

    Il Comitato «Taranto Futura» alla Regione: i 78 milioni di euro del Cipe non vanno destinati al risanamento ambientale. Non è una minaccia ma un invito rivolto alla Regione «ad attenersi all’elementare principio del buon andamento dell’amministrazione».
    4 aprile 2008 - Sabrina Esposito
  • «Inquinamento, politici assenti, niente voto»
    Il comitato «Taranto Futura» rilancia il referendum sull’Ilva

    «Inquinamento, politici assenti, niente voto»

    «Non andate a votare, o se ci andate, votate scheda bianca». E’ l'ultima iniziativa, dall’evidente sapore di provocazione, annunciata ieri dal Comitato «Taranto Futura». Ieri intanto a Palazzo di città l’iniziativa della «Sinistra Arcobaleno» su sicurezza e ambiente. Molte le testimonianze di operai. Chiesti nuovamente alla sanità pubblica reparti di cura per le malattie professionali più gravi.
    1 marzo 2008 - Sabrina Esposito
  • «100 milioni di euro per l’inquinamento ambientale»
    Il comitato «Taranto Futura» tuona contro Riva

    «100 milioni di euro per l’inquinamento ambientale»

    Cento milioni di euro per i danni dell’inquinamento è la richiesta che sarà fatta all’azienda di Riva. il comitato «Taranto Futura», che ha lanciato anche un referendum cittadino in cui chiede la chiusura totale o, in alternativa, quella parziale del siderurgico, ha formalizzato la richiesta di un risarcimento danni di 100 milioni di euro per l’inquinamento ambientale, visto che la condanna dei vertici dell’azienda è ormai definitiva con sentenza della Cassazione.
    20 febbraio 2008 - Sabrina Esposito

Dal sito

  • PeaceLink English
    Albert, International Bulletin for Peace and Disarmament

    Sudan: Darfur's Gold and the United Arab Emirates' Weapons

    The UN calls it "the world's worst humanitarian crisis". The United Arab Emirates (UAE) is accused of arming those seeking to destabilize the Sudanese government. Darfur's gold is exchanged for arms supplies and sold on the international market.
    4 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Albert, bollettino internazionale per la pace e il disarmo

    Sudan: l'oro del Darfur e le armi degli Emirati Arabi Uniti

    L'ONU la definisce "la peggiore crisi umanitaria del mondo". Sotto accusa gli Emirati Arabi Uniti (EAU) per aver armato chi punta a destabilizzare il governo sudanese. L'oro del Darfur viene scambiato con rifornimenti di armi e venduto sul mercato internazionale.
    4 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Latina
    A 50 anni dal colpo di stato i titolari delle imprese non hanno mai pagato

    Golpe Argentina: l’impunità dell’agrobusiness

    La complicità con la dittatura, fatta di delazioni, rapimenti e torture nel tentativo di disarticolare la resistenza di operai, piccoli produttori e contadini, è stata evidenziata da un dettagliato reportage di Agencia Tierra Viva
    4 maggio 2026 - David Lifodi
  • Conflitti
    Lo ha rivelato la CNN

    La maggioranza delle basi militari USA in Medio Oriente è stata danneggiata dagli attacchi iraniani

    L'inchiesta è basata su immagini satellitari e interviste. L'esercito più forte del mondo è stato messo in crisi da missili e droni. L’inchiesta della CNN del 1° maggio 2026 indica che basi come Camp Buehring in Kuwait sono state ridotte a “gusci vuoti e danneggiati” e le truppe sono state evacuate
    2 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
  • PeaceLink English
    Albert, international pacifist bulletin

    Israeli assault on the Global Sumud Flotilla, the European Union looks the other way.

    It all happened under the noses of Frontex, the European border surveillance agency, and member states with naval and satellite assets in the area. Did they see it? Yes. Did they listen to the distress calls? Perhaps. Did they do anything? No.
    2 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
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