Emissioni, Ilva al contrattacco «La legge regionale? Un freno»
Il Siderurgico boccia l'iniziativa del governatore e traccia la linea: «I continui mutamenti rallentano i processi di ambientalizzazione». Ilva in sostanza dice: «In base alla legge l'acciaieria più grande d'Europa potrebbe chiudere i battenti il primo aprile del 2009»
13 novembre 2008
Rosanna Lampugnani
Fonte: Corriere del Mezzogiorno
ROMA — Ha taciuto per 24 ore, poi la direzione dell'Ilva ha deciso di spiegare la propria posizione in merito alla proposta di legge regionale tarata per ridurre drasticamente le emissioni di diossina entro 31 dicembre 2010. La società di Emilio Riva ha scelto, come sempre, di utilizzare dati tecnici, ripercorrendo la cronistoria degli accordi sottoscritti con gli enti territoriali per giungere poi al cuore del problema, anche se non esplicitamente indicato: in base alla legge voluta dal presidente Nichi Vendola, stante la situazione attuale, l'acciaieria più grande d'Europa potrebbe chiudere i battenti il primo aprile del 2009. Un epilogo cui nessuno crede, per le conseguenze devastanti che comporterebbe e sotto tanti profili. Ciò nonostante Ilva parte dalla constatazione che la Regione ha fatto «continui repentini mutamenti di orientamento che contribuiscono unicamente a rallentare il raggiungimento degli obiettivi di ambientalizzazione». Perchè il 31 luglio scorso Regione, Provincia, Comune e Ilva avevano sottoscritto un accordo con cui, attraverso l'attivazione di un impianto urea, si sarebbe dovuti giungere al dimezzamento delle emissioni di diossina, da circa 7 nanogrammi per metro cubo a 3,5, entro il prossimo giugno.
Interviene Rifondazione Comunista
L' Ilva di Taranto; Centinaia di morti, di infortuni , di malattie dovute a cause inerenti il lavoro in fabbrica, più di mille capi di bestiame abbattuto perché intossicato dalla diossina e chissà quanti ettari di terreno inquinato sono un prezzo troppo alto da pagare per una qualsiasi comunità . E' ora di porre un freno allo scempio ecologico che ci circonda, non si può pensare di accettare tutto per il sol fatto che produce "lavoro". L'ambiendalismo e la politica dei bisogni aprono inevitabilmente un dibattito fondamentale nella trasformazione della società. Oggi si aprire una frattura nell'attuale sistema di sviluppo e di produzione che cozza frontalmente con l'uomo e l'ambiente. Ambientalismo è quindi un nuovo modello di sviluppo, che pone in primo luogo l'uomo e 'ambiente e non il profitto a tutti i costi. Sarebbe ora giunto il momento che tutti gli imprenditori , che si sono adagiati su politiche poco rispettose dell'ambiente , si facciano carico di risanare i danni sino ad oggi arrecati nei territori. Come casa della Sinistra di Foggia, esprimiamo la nostra solidarietà all'Governatore della Puglia per il coraggioso disegno di legge sulla tutela della salute e dell'ambiente, che stabilisce il termine di 60 giorni per adeguare gli impianti alla normativa Europea e il termine del 31 dicembre 2010 affinché l'ILVA porti le emissioni inquinanti allo 0,4. Come Casa della Sinistra di Foggia , incitiamo il Presidente Vendola a proseguire sulla strada intrapresa, al fine di tutelare il benecomune
Guarda la trasmissione Quinto Potere dedicata all'inquinamento a Taranto andata in onda martedì scorso in diretta da Piazza della Vittoria.
Articoli correlati
Pediatra, ricercatore e divulgatore scientificoAddio a Ernesto Burgio, il medico che ha dato voce ai bambini esposti all'inquinamento
Burgio ha dedicato gran parte della sua vita a comprendere come l'inquinamento possa influire sullo sviluppo dei bambini, contribuendo a diffondere nel nostro Paese le conoscenze sull'epigenetica e sulle origini ambientali di molte malattie.6 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
Il caso dell'ILVA di Taranto nel rapporto ONUCosa sono le "zone di sacrificio"?
Sono zone devastate da attività industriali o estrattive, spesso contro la volontà delle popolazioni che sopportano un peso sproporzionato di rischi sanitari e ambientali, sacrificando la propria salute per il sistema economico. Il rapporto ONU è allegato a questa pagina web.27 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
La Costituzione Italiana è stata protetta dai cittadiniVittoria del NO popolare al Referendum costituzionale
Dal sequestro degli altoforni ILVA alle lotte contro lo "scudo penale", abbiamo sostenuto la magistratura che indagava sul disastro ambientale, tutelando la salute pubblica. L'abbiamo difesa dalle interferenze governative. Oggi il NO è una vittoria per tutelare il potere di quella magistratura.23 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinantiILVA, una lotta durata 18 anni
La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink



sociale.network