«Chi vuol chiudere l’Ilva lo fa per protagonismo»
BARI - L’assessore regionale all’Ecologia, Michele Losappio, inaugura il laboratorio didattico Energylab di Arpa Puglia e Legambiente, unico in Puglia, che vuole portare a contatto con la popolazione da sempre più sensibile, quella scolastica, i temi del risparmio energetico e dell’efficienza, unica strada per salvare il pianeta Terra dal riscaldamento globale. La necessità di fare proseliti alla causa non più eludibile della tutela e della salvaguardia dell’ambiente, la giunta regionale non vuole intenderla come un ritorno a vecchie logiche di tipo luddistico.
Losappio, davanti ai responsabili di Sorgenia, l’azienda che in Puglia ha in piedi numerosi investimenti proprio nelle energie rinnovabili (dalla centrale a turbogas di Modugno motivo di un confronto vivace se non proprio di tensioni con la popolazione residente fino a interventi nel campo delle centrali eoliche), garantisce che c’è una strada per il riequilibrio tra economia e ambiente e questa strada non è fatta solo di norme di tipo repressivo. È fatta di investimenti, appunto, di norme di riferimento che rendano certo il quadro nel quale i privati vogliono operare, ma è fatta anche di valorizzazione e non certo di mortificazione delle risorse ambientali. «Perché negli ultimi 40 anni - attacca Losappio - si è pensato erroneamente che queste risorse, l’aria, l’acqua, il suolo, fossero sempre disponibili a costo 0 e chiunque potesse consumarle all’infinito». Ciò nondimeno nessuno pensa che la soluzione stia nella chiusura di grandi aziende che sono struttura portante dell’economia di intere comunità. «Non ho mai creduto - dice Losappio - che si potesse e si dovesse arrivare alla chiusura dell’Ilva. È una cosa enorme, che andrebbe studiata, pianificata. Io credo che sia stupido e dettato da eccesso di protagonismo l’atteggiamento di chi ha pensato a un referendum per far chiudere l’Ilva». Tra privato (Sorgenia) e pubblico, intanto, si collabora per il laboratorio Energylab inaugurato ieri nella sede dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa) di Bari. Il presidente regionale, Francesco Tarantini, e il responsabile scientifico di Legambiente, Stefano Ciafani hanno speso molte energie nel progetto che è stato sposato dal direttore generale di Arpa Puglia, Giorgio Assennato, grazie al quale è stato possibile portarlo in porto, «Il laboratorio didattico – dice Tarantini - è un luogo virtuale dove poter essere attori concreti del cambiamento e misurare quanto le nostre scelte possono fare bene all’ambiente. La scuola può fare molto per il cambiamento dei comportamenti in chiave sostenibile». Il laboratorio si svolge su tre piani: a piano terra la prima aula con una mostra di oggetti su cambiamenti climatici, produzione energetica e risparmio energetico, insieme a modellini interrativi per imparare giocando. Al secondo piano c’è invece l’aula multimediale con annessa sala di ecolettura con riviste e saggi sull’ambiente. Al dodicesimo piano i due binocoli ad alta precisione per una visita panoramica della città di Bari.
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